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Felice Casorati

Felice Casorati (Novara, 4 dicembre 1883 – Torino, 1º marzo 1963) è stato un pittore, incisore e designer italiano.

In occasione della I Quadriennale di Roma del 1931 Casorati pubblica "I Quadriennale d'arte nazionale", un testo nel quale spiega il suo linguaggio artistico. Le sue opere danno spesso l’impressione di essere pietrificate come sculture e questo perché, invece di ricercare l'espressione attraverso il colore e il segno, vuole piuttosto rendere "il valore della forma, dei piani, dei volumi, ottenuto per mezzo di un colore tonale non realistico". Le luci e le ombre diventano quindi dei mezzi importanti per sottolineare la plasticità, anche se non è mai chiaro il punto da dove provengono, dandoci l'impressione di un mondo sospeso, senza tempo e quasi fantastico.

La sua pittura, che prende spunto dal sogno e dalla tradizione figurativa della classicità rinascimentale italiana del Trecento e del Quattrocento, è stata avvicinata dai critici alla corrente artistica del cosiddetto realismo magico.

L'artista identifica il quadro Lo studio del 1923 come quello che meglio esprime il suo “schema mentale” e la sua “visione spirituale”. L'opera è andata distrutta nell'incendio del Glaspalast di Monaco del 1931.