Oratorio della Compagnia della Santissima Trinità

L'aspetto attuale dell'oratorio, di origine trecentesca, si deve al rifacimento intrapreso a partire dall'inizio del Cinquecento, precisamente nel 1509, e protrattosi per quasi due secoli. Vero gioiello dell'arte senese di quel periodo, si presenta come una straordinaria fusione di pittura e scultura tardocinquecenteseche e seicentesche.

Sull'altare maggiore, decorato con stucchi di Lorenzo Rustici, sono collocati il Crocifisso in bronzo di Prospero Antichi detto il Bresciano (1575) e la tela dei Dolenti di Alessandro Casolani (1587) a fare da sfondo al crocifisso. Sotto di essi è presente la Madonna del Buon Consiglio, opera anonima del XVIII secolo. Ai lati dell'altare troviamo, entro nicchie, le statue in marmo del Redentore e di Re David dello scultore milanese Ambrogio Buonvicino (1579-1580). Sopra di esse le tele di Ventura Salimbeni raffiguranti la Missione conferita da Gesù agli Apostoli di predicare il Vangelo e il Roveto di Mosè (a cavallo tra il Cinquencento e Seicento). Del Salimbeni sono pure i cinque quadretti sulla volta dell'altare raffiguranti Scene del Vecchio e Nuovo Testamento, mentre i due quadretti laterali di fianco all'altare sono di Astolfo Petrazzi. Da segnalare infine le due statue ai lati della finestra rettangolare di Giuseppe Mazzuoli.

Sulle lunette e sulla volta, tra stucchi plasmati da Prospero Antichi e da Lorenzo Rustici, sono gli affreschi con il Paradiso negli otto spicchi della volta e Scene dell'Apocalisse nelle sei lunette, quasi tutte opere di Ventura Salimbeni, risalenti ancora alla fine del Cinquencento ed inizio del Seicento. Fanno eccezione la prima lunetta a sinistra, che è di Alessandro Casolani (1600-1601), e quella sopra l'altare, che è di Giuseppe Nicola Nasini ed è molto più tarda, datata al 1696.

Le cinque grandi tele che ornano le pareti laterali e la controfacciata al di sotto delle rispettive lunette si devono ad interventi successivi, che ben si integrano con il tono luminoso della chiesa: quello ormai barocco di Raffaello Vanni, con la Vittoria di Clodoveo su Alarico II sulla controfacciata (1652) e quello ancor più tardo alle pareti di Giuseppe Nicola Nasini, con episodi legati alla Trinità (1696).

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Val di Montone, 4
  • 53100 Siena

Contatti

  • Telefono: +39 0577 222590
Sabato, 08 Agosto 2020

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