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Mulinaccio di Scandicci

Mulinaccio di Scandicci

La famiglia Galli, proprietaria della vicina Villa dei Lami, nel 1634 fece costruire una diga lungo il borro del Masseto allo scopo di creare un lago artificiale per creare un vivaio. Qualche decennio più tardi, nel 1648, alla diga fu addossato un mulino che nel 1653 risulta già operante.

L'attività del mulino risulta già cessata nel 1736 come riportato nell'archivio comunale di Scandicci. Quello che è certo è che nel 1774 ogni attività era cessata ufficialmente; probabilmente il mulino fu una vittima dei nuovi processi di industrializzazione dei metodi di macinazione. Nelle carte catastali del 1832 il luogo è chiamato mulino rovinato e in quel periodo prese il nome di Mulinaccio. Ancora nel 1833 il lago retrostante risulta esistente, visto che nelle carte della pieve di San Vincenzo a Torri, è riportato che in quell'anno vi annegarono due fratelli; pochi anni dopo il lago venne prosciugato.

Oggi i ruderi di questa imponente opera svolgono ancora la funzione di ponte tra le due sponde della valle.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Orario Apertura

Sempre aperto

Biglietti

Gratuito

Servizi

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50018 Scandicci - Firenze

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Aggiornamento Pagina: 17/01/2022