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Ogni prima domenica del mese, i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali sono gratuiti.

Il periodo di costruzione del castello è ignoto; le prime notizie certe su di esso riguardano la sua distruzione, intorno alla metà del XII secolo, ad opera delle truppe al servizio di Federico Barbarossa. Successivamente, nel 1241, la guarnigione guelfa che difendeva il forte venne sconfitta da parte delle forze di re Enzio, le quali procedettero anche a smantellare la cinta muraria che circondava l'edificio.

L'edificio, di piccole dimensioni e costituito da un unico corpo di fabbrica, caratteristica particolarmente rara per il territorio della provincia di Piacenza, è costruito in laterizio con basamento in pietra: la differenza tra i due materiali non implica probabilmente, una costruzione in fasi diverse, ma potrebbe dipendere, come ipotizzato da Carlo Perogalli, da considerazioni in merito all'equilibrio statico del complesso oppure alla messa in opera degli elementi utilizzati per la costruzione.

Ha pianta trapezoidale con una sola torre quadrangolare addossata al lato corto e con base molto scarpata, sulla quale sono visibili elementi dello scomparso ponte levatoio. L'edificio era originariamente sormontato da una merlatura che rimane, pur murata, a sostegno della copertura del tetto. La porzione più alta della torre e del corpo principale è caratterizzata da una decorazione con mattoni posti a dente di sega, tipico elemento architettonico trecentesco di area padana.

Alcuni ambienti interni presentano affreschi opera di Luigi Arrigoni, uno tra i massimi esponenti della pittura piacentina dell'inizio del Novecento, che scelse il castello come sede del proprio studio nei primi anni di lavoro.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

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Strada Corano, 91-90
29010 Pianello Val Tidone - Piacenza
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Aggiornamento Pagina: 26/10/2023