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I Musei nelle zone gialle riapriranno, a partire dal 18 gennaio, nei giorni feriali. Resteranno chiusi nei giorni festivi.

Area Archeologica di Ferento

Teatri Romani / Siti Archeologici / VITERBO

La città etrusca di Ferento sorge nel IV secolo a.C. sul colle tufaceo di Pianicara, tra i torrenti Vezzarella e Acqua Rossa. Sull'opposto colle di S. Francesco era l'abitato di Acquarossa, la Ferento arcaica improvvisamente distrutta alla fine del VI secolo a.C. Cinta da mura a blocchi, ha un impianto regolare, per strigas; l'asse principale è costituito dal tratto urbano della Via Ferentiensis. La città è solo parzialmente esplorata; colonia graccana e poi municipio, ebbe uno sviluppo urbanistico imponente in età augustea, con la costruzione del teatro, un anfiteatro, il Foro, l'Augusteo; al II secolo d.C. risalgono la costruzione delle terme e i rifacinmenti edilizi relativi al teatro.

Intorno si estendono le necropoli antiche, soprattutto a Pianicara, e sulle attigue alture, dall'età ellenistica all'età imperiale, dove sono state messe in luce numerose tombe a camera a pianta irregolare. Una di queste tombe, di importanza notevole per la problematica sulla romanizzazione in Etruria e per gli aspetti linguistici ed epigrafici che rivestono le iscrizioni ivi rinvenute, apparteneva ai Salvii, antenati dell'imperatore Otone, che qui ebbe i natali. L'abitato di Ferento, ridotto a piccolo castello, fu distrutto dai Viterbesi nel 1172 con il pretesto di eresia.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Orario Apertura

Mar. Mer. Gio.
14.00-18.30

Ven. Sab. Dom.
10.00-18.30

Prenotazione obbligatoria
+39 328 7750233

Biglietti

Gratuito

Servizi

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S.P. Teverina Km. 8.000

01100 Viterbo

Tel: +39 0761 325929

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Aggiornamento Pagina: 07/09/2019

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