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Gregorio Guglielmi

Gregorio Guglielmi


Gregorio Guglielmi (Roma, 13 dicembre 1714 – San Pietroburgo, 2 febbraio 1773) è stato un pittore italiano.

Se il suo percorso formativo culminò con le lezioni del maestro Trevisani, già nel suo primo periodo artistico giovanile Guglielmi si indirizzò verso le tendenze accademiche del Conca, recuperando così tematiche care a Carracci e allontanandosi, nello stesso tempo, dalle vaghezze e fumosità settecentesche.

Queste caratteristiche si riscontrarono già nelle opere degli anni quaranta del Settecento, eseguite a Roma, una delle quali trasferita a Praga, sull´altare maggiore della Chiesa di Santa Caterina, dipinto di Santa Caterina in compagnia dei Quattordici Santi Aiutanti, olio su tela, 630x310 cm, firmato in basso a sinistra: GUGLIELMI P 1739; quali l'affresco nell'ospedale di Santo Spirito, 1742); i soffitti nella Trinità degli Spagnoli, (1746), che varcheranno le Alpi ed i Pirenei grazie alla diffusione dei bozzetti; si rafforzarono e si focalizzarono nel decennio successivo, durante il quale Guglielmi lavorò soprattutto all'estero, in Germania, a Dresda nel 1773 dove conobbe Metastasio, in Austria, a Vienna dal 1755, realizzando affreschi nel salone della Accademia delle Scienze, a Schönbrunn con prestigiosi affreschi nel castello, nel 1764 a Berlino, nel 1765 a Torino, in un temporaneo rientro in Italia, per dipingere una pala d'altare nella chiesa dei Santi Martiri, il soffitto della camera degli archivi nel Palazzo Reale, a Bergamo con due Storie di Giacobbe nella Cappella Colleoni, nel 1766 ad Augusta con affreschi nel salone del palazzo Schaezler e infine nella sua ultima trasferta in giro per l'Europa, a San Pietroburgo al servizio di Caterina II, come mostrano i bozzetti conservati al museo di Nancy.

Guglielmi morì il 2 febbraio del 1773, quando si trovava a Pietroburgo, a causa, probabilmente, di un avvelenamento. È da sottolineare come Guglielmi, a Pietroburgo, non sempre riscosse successo e apprezzamenti positivi.