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Donato Creti

Donato Creti (Cremona, 24 febbraio 1671 – Bologna, 29 gennaio 1749) è stato un pittore italiano tra i più grandi del Settecento europeo.

Ai primi del Settecento Creti fu a Venezia in compagnia di Pietro Ercole Fava. Nel 1713 si sposò con Francesca Zani, che morì sei anni più tardi, lasciando il pittore con tre figli.

Tra le molte commissioni ecclesiastiche che il Creti ebbe si ricordano la pala d'altare Incoronazione della Vergine e i dipinti Madonna e S. Ignazio (1737), L'elemosina di S. Carlo Borromeo (1740), Sogno di Giobbe e Salomone e la regina di Saba.

Fu però nei dipinti di soggetto mitologico e pastorale che l'arte del Creti raggiunge i migliori risultati di raffinatezza di tratto e precisione di contorno. A questo proposito sono degne di menzione Alessandro Magno minacciato dal padre Filippo di Macedonia, Episodi della storia di Achille, Scene campestri e Ballo di ninfe.

Dal 1711 Creti realizzò otto dipinti raffiguranti l'Osservazione di un astro.

Donato Creti fu nominato principe dell'Accademia Clementina nel 1728. Nel 1733 dipinte la pala d'altare Battesimo di Cristo per la basilica di Sant'Alessandro, ora conservata nella sagrestia del duomo.