Il museo è allestito nella sede della cooperativa “Il Riccio”, che si occupa della raccolta, della selezione, dell’essiccazione e della commercializzazione della castagna.
Nell’edificio sono raccolti strumenti ed oggetti utilizzati soprattutto nel passato per la lavorazione delle castagne, quando costituiva l’alimento base delle famiglie che abitavano il territorio. Per questo motivo è stato anche chiamato “il pane dei poveri”.
L’edificio che ospita il museo è composto da una “gra” (luogo per l’essicazione delle castagne) ricostruita sul modello di quelle antiche, e da locali comuni di abitazione (cucina e camera da letto).