Sede di conservazione ed esposizione della collezione epigrafica dei Musei di Arte Antica di Ferrara è la chiesa di Santa Libera. Edificata tra il 1470 e il 1474 la chiesa conservava un’importante immagine della Vergine con santa Libera considerata dal popolo miracolosa e originariamente collocata sul muro dell’orto dello scomparso convento di S. Andrea. Sconsacrata nel 1796, l’edificio è stato restaurato nel 1979 per diventare sede del Museo Lapidario.
Oggi il Lapidario conserva materiali di diversa provenienza che costituiscono la principale documentazione del popolamento romano del territorio del Delta del Po. È caratterizzato soprattutto da prodotti di artigianato funerario tra cui steli, cippi e sarcofagi, in cui si riconoscono influenze stilistiche venete e ravennate. Tra i materiali lapidei, si segnala in particolare la stele del medico Pupius (I sec. d.C.), liberto addetto al culto dell’imperatore, e il grande sarcofago degli Aurelii (III sec. d.C.) rinvenuto nel 1713 nell’area archeologica di Voghenza.