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Museo Civico di Arte Antica Schifanoia

Venne eretto su commissione di Alberto V d'Este (1385) su base quadrangolare, senza le ali laterali: era pensato come un piccolo luogo di ristoro, in cui consumare pasti e dedicarsi all'ozio, con una facciata urbana ed una seconda facciata nel giardino: come equivalente della villa suburbana dell'antica Roma, precedette il modello rinascimentale che a Roma fu rappresentato dal Belvedere costruito da Niccolò V.

L'edificio fu poi trasformato e ampliato soprattutto all'epoca di Borso d'Este, il quale, nel 1452, ricevette il titolo di duca per i feudi imperiali di Modena e Reggio Emilia dall'imperatore Federico III. La sua investitura come duca di Ferrara, ad opera del papa Paolo II, fu l'occasione encomiastica per commissionare il ciclo di affreschi nel 1469: il retto ordinamento dell'umanità e della natura, sotto il buon governo del duca, era il retrotesto dei dipinti.

Il palazzo è soprattutto famoso per gli affreschi del Salone dei Mesi, tra i cicli pittorici parietali a carattere profano più importanti del Quattrocento italiano. Il programma iconografico fu affidato all'astrologo e bibliotecario di corte Pellegrino Prisciano, vi parteciparono collettivamente i migliori pittori della scuola ferrarese, tra i quali Baldassare d’Este, Ercole de' Roberti e Francesco del Cossa. Resta controversa la possibile partecipazione alla realizzazione degli affreschi del pittore Cosmè Tura. Il nome della sala deriva dalle personificazioni dei mesi dell'anno, a ciascuno dei quali corrisponde un segno zodiacale e allegorie con le attività lavorative correlate. La fascia inferiore è decorata inoltre da Episodi della vita di Borso d'Este e quella superiore dai Trionfi degli dei. Ci sono pervenuti solo i mesi da Marzo a Settembre, leggibili in senso antiorario.

La successiva sala degli Stucchi o delle Virtù presenta un notevole soffitto a cassettoni e un fregio in legno e stucco realizzato dallo scultore Domenico di Paris e dipinto da Buongiovanni da Geminiano attorno al 1467. Nel fregio sono rappresentate le virtù cardinali, esclusa la Giustizia, e le teologali. Nella decorazione sono riprodotti oltre all'aquila estense gli emblemi e le imprese utilizzati da Borso in quanto l'ambiente era probabilmente destinato a sala per le udienze.

All'interno il percorso museale inizia dall'ala più antica, trecentesca, dove sono ospitate varie collezioni (pittura, bronzetti, avori, tarsie lignee, ceramiche graffite e medaglie). Le sale del quattordicesimo e del quindicesimo secolo contengono collezioni di antichità, monete e medaglie coniate da Pisanello da altri artisti del Quattrocento per commemorare singoli componenti della famiglia d'Este.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Scandiana, 25 - Palazzo Schifanoia
  • 44100 Ferrara

Contatti

  • Telefono: +39 0532 62038
  • Fax: +39 0532 203064
Martedì, 15 Novembre 2016

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