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Girolamo Pittoni

Girolamo Pittoni


Girolamo Pittoni (Lumignano, 1490 – 1568) è stato uno scultore e architetto italiano, cittadino della Repubblica di Venezia, operante a Vicenza nel XVI secolo in società con Giovanni di Giacomo da Porlezza in un'importante bottega, che diede lavoro anche al giovane Andrea Palladio. Gli è attribuito il mausoleo di Celestino V nella basilica di Santa Maria di Collemaggio all'Aquila, firmato col nome Girolamo da Vicenza.

Girolamo da Lumignano operò a Vicenza insieme al collega Giovanni di Giacomo da Porlezza in una bottega sita a Pedemuro San Biagio, nella parte settentrionale della città, dove ebbe modo di formarsi, dal 1524 e per una dozzina d'anni, anche il giovane Andrea Palladio. All'interno della bottega si ritiene che Girolamo lavorasse soprattutto come scultore, mentre Giovanni come architetto.

Contribuì, col collega Giovanni, a numerose opere, tra le quali l'altare maggiore e del sepolcro del vescovo Girolamo Bencucci nel Duomo di Vicenza che alcuni attribuiscono almeno in parte al Palladio anziché al suo maestro. Tra le opere dello scultore vicentino sono inoltre considerate alcune statue poste sugli altari della chiesa di Santa Corona e della chiesa di San Pietro, oltre che il campanile della chiesa di San Bartolomeo, tutte a Vicenza.

Principale opera individuale di Girolamo sembra essere tuttavia il monumentale sepolcro, firmato semplicemente come "Girolamo da Vicenza", realizzato nel 1517 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio all'Aquila e destinato ad ospitare le spoglie di papa Celestino V. Il mausoleo, in stile rinascimentale, venne eretto ad imitazione del mausoleo di San Bernardino completato pochi anni prima per l'omonima basilica ad opera di Silvestro dall'Aquila e fu interamente finanziato dall'Arte aquilana della Lana.