I Musei nelle zone gialle riapriranno, a partire dal 18 gennaio, nei giorni feriali. Resteranno chiusi nei giorni festivi.

Costruito nel primo decennio del XX secolo dagli austro-ungarici, era posto in una zona strategica, poiché poco distante dal confine con il Regno d'Italia.

Subì parecchi pesanti bombardamenti durante la prima guerra mondiale da parte dell'esercito italiano (in particolare dai forti Verena e Campolongo, cui non poteva rispondere al fuoco), tanto che ancora oggi è possibile, nonostante le precarie condizioni dello stabile, osservare i crateri provocati dai proiettili d'artiglieria. Dopo la Strafexpedition offensiva del maggio 1916, il forte pesantemente danneggiato fu in buona parte riparato e ricostruito. Rimase come punto di collegamento con il sistema degli altipiani. L'attuale stato di degrado fu dovuto in primo luogo al recupero dell'acciaio delle cupole e degli scudi corazzati da parte del governo italiano in previsione della guerra d'Etiopia del 1936. I restanti danni furono fatti nell'immediato secondo dopoguerra da parte dei "recuperanti".

Di dimensioni ridotte rispetto al Forte Belvedere Gschwent di Lavarone e al Forte Campo Luserna, aveva una volumetria di circa 50.000 metri cubi.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

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Passo Vezzena

38056 Levico Terme - Trento

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Aggiornamento Pagina: 09/06/2020

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Musei Italiani 2021