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Eremo di San Colombano

Tra la fine del X secolo e gli inizi dell'XI è databile la prima costruzione di una piccola chiesa dedicata al santo all'apertura della grotta, sotto un tetto naturale di roccia. I primi documenti che attestano la presenza dell'eremo e della chiesetta sono uno del 1319, riguardante un lascito fatto alla «chiesa di San Colombano» da parte del conte Guglielmo Castelbarco della dinastia dei signori di Lizzana e Rovereto, e l'altro del 1470, tuttora conservato nell'archivio parrocchiale di Lizzana, attesta la fede degli abitanti del luogo con celebrazioni e processioni al santo irlandese per scongiurare le lunghe siccità.

L'eremo della grotta dell'Eremita venne utilizzato dai monaci eremiti, che ne furono i custodi, fino al 1782 quando venne abolita la pratica del romitaggio. Da allora il luogo di culto fu in seguito curato dagli abitanti della valle.

La provincia di Trento ne ha effettuato il restauro nel 1996 e la manutenzione ordinaria e l'apertura al pubblico sono garantite da un gruppo di volontari riuniti nel Comitato amici di san Colombano.

All'eremo si arriva tramite una scala di 102 gradini scavati nella roccia. Affreschi con la lotta tra san Colombano e un drago (allegoria della lotta tra bene e male) e con la raffigurazione del Paradiso, si trovano nella grotta, mentre un altro con "Madonna e santi" del XV secolo si trova sull'altar maggiore della chiesa e conserva incisioni con invocazioni ed ex voto datate tra il 1505 e il 1782, testimoni del pellegrinaggio al santuario.

Si consiglia di verificare gli orari di apertura sui siti web dei musei prima della visita.

Indirizzo

  • Località San Colombano
  • 38068 Trambileno - Trento

Contatti

  • Telefono: +39 0464 424615
Martedì, 05 Aprile 2016

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