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Area Archeologica Acqua Fredda

Oggi ad Acqua Fredda si può vedere una delle più importanti fonderie preistoriche dell’intero arco alpino. Si tratta di una delle aree archeologiche musealizzate più alte d’Europa dove è stata riportata alla luce una batteria di nove forni fusori. Sono stati anche rinvenuti alcuni strumenti per la lavorazione del minerale di rame come le macine che servivano a ridurre il minerale in sabbia o “farina” e le parti terminali dei mantici usati per mantenere la temperatura attorno a 1200 gradi. Di particolare interesse è uno spillone in bronzo decorato, databile all’età del Bronzo finale (XI sec. a.C.), probabilmente appartenuto ad un metallurgo. Trenta metri a valle è stata scoperta un’enorme discarica di scorie.

Il sito testimonia l’intensa ed estesa attività di lavorazione dei minerali di rame, metallo non presente allo stato puro in Trentino e che quindi andava ricavato attraverso un articolato procedimento con tecniche raffinatissime per l'epoca. Gli oggetti di metallo non erano solo di fondamentale importanza per l’attività di sussistenza. L'utilizzo dei metalli è infatti uno dei principali elementi di innovazione nella storia del genere umano ed è connesso agli aspetti economici e sociali e persino a quelli del culto. In Trentino il minerale di rame era utilizzato a partire dal III millennio a.C. come testimoniano le  tonnellate di scorie rinvenute in centinaia di siti archeometallurgici in tutta la parte orientale della regione dove veniva estratta la calcopirite, il più diffuso minerale cuprifero della zona. Tra questi, il sito di Acqua Fredda riveste particolare rilevanza.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Passo del Redebus
  • 38043 Bedollo - Trento

Contatti

  • Telefono: +39 0461 492161
Venerdì, 09 Agosto 2019

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