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Grotta all’Onda

Si tratta di una vasta cavità, ampia circa 40 metri per 60, che in origine doveva presentare numerosi cunicoli interni, oggi ostruiti. L'enorme cavità costituisce una delle più importanti testimonianze di frequentazione pressoché ininterrotta di una grotta, durante un lunghissimo periodo di tempo che va dalla preistoria fino a epoca recente. I primi utilizzatori della caverna furono i Neandertaliani, all’incirca 40.000 anni da oggi, che praticarono la caccia nell'area circostante alternandone la frequentazione con gli orsi delle caverne, che la utilizzavano come riparo per l'ibernazione invernale e di cui rimangono numerosissimi resti ossei, soprattutto di cuccioli, morti durante il loro primo letargo a causa delle scarse riserve di grasso.

La grotta è facilmente raggiungibile a piedi, attraverso un sentiero che parte dalla frazione di Casoli in località "Tre scogli". I materiali archeologici degli scavi effettuati negli anni 1914-1944 sono conservati in parte a Firenze al Museo fiorentino di preistoria, in parte a Calci presso il Museo di storia naturale dell’università di Pisa. I materiali archeologici provenienti dalle campagne di scavo effettuate dal museo di Camaiore, a partire dal 1996, sono conservati ed esposti a Camaiore presso il Civico museo archeologico.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Frazione Casoli
  • 55041 Camaiore - Lucca
Mercoledì, 14 Novembre 2018

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