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Villa Medicea di Marignolle

Nel Trecento appartenne alla famiglia Sacchetti e da essi venne venduta come casa da signore nel 1550 a Lorenzo di Pietro Ridolfi. Venne confiscata a quest'ultimo dal principe Francesco de' Medici, per via del suo coinvolgimento nella Congiura dei Pucci (1560), che aveva nelle intenzioni l'eliminazione del granduca Cosimo I, padre di Francesco.

Dopo essere stata ristrutturata dall'architetto di corte Bernardo Buontalenti, Francesco la donò al figlio naturale avuto dall'amante e futura seconda moglie Bianca Cappello, Don Antonio.

La dimora, l'unica dei Medici in questa parte della città, è caratterizzata da un unico blocco sviluppato in senso longitudinale, con un'ampia facciata affacciata verso Firenze rimasta per lo più intatta nello stile sobrio cinquecentesco, caratterizzata da un intonaco bianco sul quale spiccano i portali e le finestre incorniciati da pietra serena grigia.

A destra della villa si apriva uno "Stanzone" usato per il gioco della pallacorda con grandi abbaini, edificato nel 1596 dall'architetto Gherardo Mechini.

Il parco, dove ancora oggi si trovano alcuni cipressi secolari, è caratterizzato da un viale rettilineo centrale affiancato da terreni un tempo alberati (come si vede dalla lunetta di Giusto Utens). Il cancello monumentale si trova ai piedi della collina.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via di Santa Maria a Marignolle, 30
  • 50124 Firenze
Giovedì, 13 Settembre 2018

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