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Sacro Monte di Ossuccio

Questo complesso si situa sulla riva occidentale del lago di Como, a 25 km dalla città omonima, nel territorio comunale di Ossuccio. Giace su un dirupo a 419 metri sul livello del mare, di fronte all'isola Comacina. È completamente isolato da ogni altra costruzione, circondato da campi, da piantagioni di ulivi e da boschi.

Fin dalla romanità è attestato questo luogo come centro cultuale dedicato a Cerere che attirava grande afflusso di popolo soprattutto alle idi di settembre, come riportato da Plinio il Giovane, console nell'anno 100 d. C. ed amico dell'imperatore Traiano che sul Lario possedeva due ville. Recenti scavi sotto il santuario hanno evidenziato tracce di impianto polivolumetrico tipico dei santuari pagani romani.

Le quattordici cappelle, tutte costruite tra il 1635 e il 1710, a pianta centrale, sono in stile barocco impreziosite da 230 statue in stucco e terracotta, a grandezza naturale, realizzate da diversi artisti: Agostino Silva, Carlo Gaffuri e Innocenzo Torriani. I costumi delle statue riproducono fedelmente l'abbigliamento signorile e popolare degli abitanti della zona in quel tempo. Le cappelle rappresentano i Misteri del Rosario e conducono al santuario che rappresenta la quindicesima tappa ed è dedicato all'Assunzione della Madre di Dio.

L'apparato decorativo delle cappelle, con statue policrome, in stucco ed in terracotta, ed affreschi sulle pareti, ha visto l'impegno di significativi artisti dell'epoca. Il plasticatore ticinese Agostino Silva ha avuto il ruolo di protagonista della realizzazione della folla di statue (circa duecentotrenta) che popolano le cappelle, con figure tratte spesso dalla vita di tutti i giorni, vestite con abiti seicenteschi. Si è congetturato – per dar conto di affinità stilistiche – un intervento, assieme ad Agostino, di suo padre Francesco, uno dei plasticatori protagonisti del Sacro Monte di Varese. Certa è invece la presenza di Gianfrancesco, figlio di Agostino, operante come aiuto del padre.

Tra i pittori si devono ricordare i citati Carlo Gaffuri, Innocenzo Torriani, e Gian Paolo Recchi. Negli affreschi della prima cappella (Annunciazione) e della XIV cappella (Assunzione della Vergine) è stato riconosciuto l'intervento di Salvatore Pozzi, autore anche degli affreschi che ornano il soffitto del santuario.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via al Santuario - Ossuccio
  • 22010 Tremezzina - Como

Contatti

  • Telefono: +39 0344 55211
Sabato, 13 Gennaio 2018

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