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Pieve di San Pancrazio

Come tutte le chiese del XII secolo, l'edificio è orientato verso est. La muratura è formata da conci squadrati di pietra calcarea bianca. La facciata, molto semplice con elegante bifora e colonnine a gruccia, una porta a tutto sesto e finestrella a croce greca del timpano, è collocata a un livello inferiore rispetto al piano della chiesa. Quasi al livello del suolo un concio romano ritrae un vaso di edera affiancato da due code di delfini. Su fianco sud c'è un grande spazio, che doveva ospitare un cimitero, successivamente vi sorse la casa dell'eremita custode della Pieve.

Il presbiterio è rialzato di alcuni gradini rispetto alla platea e sopra di esso c'è un grande catino absidale. L'altare attuale è di foggia tardo barocca. In apertura al presbiterio è stato posto un pezzo di ambone risalente al IX secolo. Gli affreschi absidali sono divisi in quattro grandi scene. Sotto l'arco trionfale è conservata un'immagine di S.Pancrazio a cavallo, la più antica tra le tante all'interno della Pieve.

Sulla parte corrispondente alla seconda campata un riquadro frammentario, datato 1543, raffigura San Pancrazio con vessillo, sullo sfondo di un cielo a nubi. Di seguito troviamo il grande affresco di Callisto Piazza; subito dopo si incontra un affresco dei primi decenni del secolo XVI, stilicamente avvicinabile a Zenon Veronese che raffigura i cinque Santi Taumaturghi. Sopra e a lato della porta d'accesso che conduce alle porti esterne si trova una sequenza di scene religiose che ritraggono il santo patrono della Pieve.

Sul catino sono affrescate due immagini degli Apostoli Pietro e Giovanni e la Maddalena. Lo stile di questi due affreschi fa pensare ad un unico autore (metà XIV secolo). Sotto la finestra si trova “La madonna che allatta il bambino” datata 1388; più in alto, un'immagine di S. Pancrazio vestito con gli abiti dell'epoca. Alla sua sinistra l'immagine di una Madonna con i santi, molto rovinata, del XVI secolo di Paolo da Cailina: la Madonna con il bambino è quasi del tutto perduta, mentre si riconoscono S. Pancrazio e S. Tomaso ai suoi lati. Dopo la rimozione della tomba dell'abate Francesco Fracassino è stato trovato un affresco di Girolamo Romanino, molto rovinato.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Matteotti, colle di San Pancrazio
  • 25018 Montichiari - Brescia

Contatti

  • Telefono: +39 030 9650455
Martedì, 01 Gennaio 2019

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