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Monastero di San Giorgio Maggiore

Il Monastero di San Giorgio Maggiore si trova sull'isola di San Giorgio Maggiore, di fronte a piazza San Marco a Venezia. Parte del complesso è la celebre Basilica di Andrea Palladio. Attualmente è sede della Fondazione Giorgio Cini.

Il Morosini fu il primo abate del monastero, ed ebbe fra i suoi scolari San Gerardo Sagredo vescovo e martire, che col nome di Gellert convertì i magiari al Cristianesimo. Grazie alle abbondanti donazioni il monastero crebbe con gli anni a tal punto da divenire uno dei maggiori centri europei in campo teologico, culturale, artistico.

Qui, nel 1177, papa Alessandro III e il Barbarossa chiesero di sostare durante lo storico incontro promosso dal Doge Sebastiano Ziani (che ebbe poi sepoltura nel monastero). Nel 1223 un devastante terremoto lo danneggiò gravemente; nel 1229 vi venne sepolto anche il Doge Pietro Ziani e nel 1433 il monastero accolse Cosimo de' Medici il vecchio in esilio da Firenze, che vi fondò una biblioteca.

Tra il 1560 ed il 1562 furono eseguite opere grandiose: il refettorio di Andrea Palladio e l’immensa tela che doveva poi ornarlo: Le Nozze di Cana di Paolo Veronese. Fu tale l'opera del Palladio che ottenne di rimodernare anche la chiesa; più tardi progettò un notevole chiostro, detto poi “Palladiano”.

Sotto la direzione di Baldassare Longhena si realizzarono nel 1643 lo scalone d'onore, nel 1652 la nuova facciata del monastero, nel 1657 il noviziato, nel 1677 l'infermeria, nel 1680 la foresteria. Fu un'inesauribile fabbrica di lavori, per anni venne sempre ammodernato.

Alla caduta della Repubblica, nel 1797, il monastero fu privato delle opere più importanti, fra cui Le Nozze di Cana, che Napoleone fece portare a Parigi ed ora esposto al Museo del Louvre. Ora nel refettorio è possibile ammirarne una copia.

L’importanza del monastero era ancora tale che nel 1800, durante l’occupazione di Roma da parte dell’esercito francese, vi si tenne il conclave in cui fu eletto papa Pio VII. I cardinali si riunivano nel "Coro notturno" (o "Coro invernale"), dove è tuttora esposta la notevole tela San Giorgio che uccide il drago di Vittore Carpaccio.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Isola di S.Giorgio Maggiore Giudecca
  • 30133 Venezia

Contatti

  • Telefono: +39 041 5227827
Sabato, 25 Febbraio 2017

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