Grotta di Santa Croce

La grotta di Santa Croce costituisce una particolare cavità sotterranea di origine carsica, di interesse archeologico, speleologico e turistico. Essa si apre a 113,0 m sopra il livello del mare sul fianco di levante dell'omonima lama situata nell'agro del comune di Bisceglie, in prossimità del primo rilievo meridionale della Murgia. Si raggiunge percorrendo per circa 7 km in direzione Corato la S.P. 85 Bisceglie - Corato e imboccando, poco prima del viadotto S. Croce, sulla destra l'antica via che segue le curve di livello della lama. Qui, è possibile individuare sulla sinistra un sentiero che conduce allo spiazzo della grotta maggiore.

Il deposito archeologico è ben conservato nella grotta principale e si estende anche all'esterno, su spazi terrazzati lungo la lama. Nei pressi della grotta, seguendo la direzione di flusso del torrente della Lama di Santa Croce, dopo circa 300 metri sul fianco destro della Lama si apre, in una muraglia rocciosa ricoperta da una folta vegetazione di macchia mediterranea, la Grotta “del Finestrino”. Essa è caratterizzata da ruderi tipici di un ambiente destinato a ricovero primitivo. Per accedere nella cavità occorre inerpicarsi su grossi macigni e sporgenze naturali della roccia. Gli ambienti sono piccoli ed angusti.

A distanza di pochi metri dalla Grotta del Finestrino si apre l'ingresso della Grotta delle Due Crocette. Quest'ultima, costituita da un vestibolo di forma irregolare e da una serie di rientranze, si sviluppa per una lunghezza totale di 30 m. Nella cavità sono stati rinvenuti frammenti ceramici di impasto grossolano a decorazione impressa, un grosso frammento di mascella di equide, diversi molari di bovini ed un femore umano mutilato appartenente ad un infante di circa due anni.

Indirizzo

  • Via Vecchia Corato, 52
  • 76011 Bisceglie - BT

Contatti

  • Telefono: +39 330 553303
Giovedì, 09 Luglio 2020

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