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Crypta Neapolitana

La Crypta Neapolitana (o Grotta di Posillipo o Grotta di Virgilio) è una galleria lunga circa 711 metri scavata nel tufo della collina di Posillipo, tra Mergellina (salita della Grotta) e Fuorigrotta (via della Grotta Vecchia), a Napoli.

L'ingresso principale della grotta è ubicato all'interno del parco Vergiliano a Piedigrotta di Napoli, che conserva tra l'altro anche le tombe di Giacomo Leopardi e Virgilio.

La tradizione vuole che la galleria sia stata realizzata da Virgilio in una sola notte, con il ricorso alla sua potente arte magica. La leggenda doveva essere molto radicata, tanto che Roberto d'Angiò, scherzando, sottopose la questione al Petrarca durante un suo viaggio a Napoli, e questi rispose, scherzando a sua volta: "Non mi è mai capitato di leggere che Virgilio fosse un tagliapietre." Probabilmente la leggenda fu alimentata dal fatto che nei pressi dell'ingresso orientale ci fosse un colombario della prima età imperiale, identificato ancora oggi come la tomba di Virgilio.

In realtà, come ci narra Strabone, fu realizzata da Lucio Cocceio Aucto per volere di Marco Vipsanio Agrippa, come parte di una rete di infrastrutture militari comprendenti anche il Portus Iulius e altre gallerie simili (le cosiddette Grotta di Cocceio e Crypta Romana); ma anche questo fatto storico alimentò una leggenda, secondo la quale Cocceio avrebbe utilizzato centomila uomini per scavare la galleria in soli quindici giorni.

A differenza delle altre gallerie flegree, che al termine della guerra tolemaica persero di importanza strategica e caddero progressivamente in disuso, la Crypta Neapolitana continuò ad essere utilizzata come infrastruttura civile. Tuttavia, come risulta da una testimonianza di Seneca, era angusta, buia, polverosa e opprimente. Per questo, se è vero che si continuò ad utilizzarla per secoli, è altrettanto vero che si cercò di ampliarla e migliorarla. Nel 1455 il re di Napoli Alfonso V d'Aragona, per rendere meno ripido il pendio d'accesso da Mergellina, fece abbassare il piano di calpestio di undici metri dalla parte orientale e di un paio di metri dalla parte occidentale; nel 1548 il viceré don Pedro di Toledo la fece allargare e pavimentare; nel 1748 fu necessario un consolidamento, fatto eseguire da Carlo di Borbone; nei primi anni dell'Ottocento, Giuseppe Bonaparte ordinò un ulteriore consolidamento e dotò la galleria di un sistema di illuminazione con lampade ad olio. La galleria restò in uso fino alla fine dell'Ottocento, quando fu chiusa per problemi di statica, ma dopo che era già entrata in esercizio la nuova Galleria delle Quattro Giornate.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Salita della Grotta, 20
  • 80122 Napoli

Contatti

  • Telefono: +39 081 4422220
  • Fax: +39 081440013
Domenica, 26 Marzo 2017

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