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Complesso monumentale di Santa Sofia

Il monastero attuale ha pianta rettangolare e si articola su tre livelli collegati da uno scalone voltato a tre rampe. Al primo piano si alternano sale coperte con volte a botte e volte a padiglione, mentre quello superiore presenta un lungo corridoio con volta a botte unghiata che serve tutti gli alloggi.

L’annessa chiesa dell’Addolorata sorge sui resti di un edificio religioso più antico, dedicato al SS. Salvatore e fondato probabilmente nel IX secolo d.C.. Quando i Gesuiti si stabiliscono nel convento, cominciano i lavori per la nuova chiesa ma, trascorsi tre secoli, il suo stato di abbandono determina una vasta opera di restauro 1844 voluta dall’arcivescovo Paglia, come ricorda l’iscrizione sul prospetto principale. Esso è caratterizzato da due ordini di lesene corinzie raccordati da volute. Nella parte superiore, un grande finestrone rettangolare illumina l’interno, mentre il timpano, forato da un ovale, chiude la facciata. Recenti restauri hanno portato alla luce, sulla parete di via Trotula de Ruggiero, una quadrifora con motivi intrecciati risalente al XIII secolo d.C.

Alla chiesa si accede percorrendo una scala a doppia rampa curvilinea, di gusto tardo-barocco. L’aula religiosa, a navata unica scandita da lesene corinzie, ha pianta rettangolare ed è coperta da una ampia volta a botte. All’incrocio della navata col transetto si imposta su pennacchi la cupola a cassettoni con rosette centrali, cui corrisponde lo stemma maiolicato fatto apporre sul pavimento dallo stesso Paglia. Le decorazioni della chiesa sono realizzate in stucco floreale, mentre i pavimenti sono anch’essi in maiolica a motivi geometrici. Le cappelle laterali ospitano altari in marmo.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza Abate Conforti
  • 84121 Salerno
Sabato, 09 Settembre 2017

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