Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa

La facciata consta di due ordini scanditi da elementi verticali paraste, semicolonne, colonne libere la cui plasticità aumenta progressivamente in corrispondenza dell'asse centrale. Coppie di paraste binate delimitano la parte centrale aggettante sormontata da timpano ad arco raccordato al cornicione. Sei colonne con capitelli corinzi con prospettiva convessa incorniciano il portale che reca nel timpano un tondo con bassorilievo, circondato da putti raffigurante la Sacra Famiglia e lo Spirito Santo, scultura assai pregevole del trapanese Cristoforo Milanti fine XVII secolo. Quattro nicchie con altrettante statue marmoree arricchiscono le pareti. Il secondo ordine è la riproposizione della parte aggettante del primo in formato lievemente ridotto. Delimitano il grande portale centrale le statue di Santa Teresa d'Avila e Sant'Anna. L'animato frontone si chiude con un timpano spezzato e sovrapposto, contenente lo stemma dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi (al quale apparteneva il monastero femminile annesso alla chiesa) arricchito da fregi. Volute e riccioli raccordano la sopraelevazione alle terrazze laterali con balaustre. Nella controfacciata è addossato il coro sostenuto da otto colonne in marmo di Billiemi.

L'altare maggiore è tappezzato di agate, ametiste, lapislazzuli, il tutto legato da cornici di rame dorato, tanto sul davanti, quanto sui tre gradini. Il tabernacolo al centro presenta sei colonnine foderate di ametiste e sei angeli con sei rose. Una grande tela di Gaspare Serenari campeggia sull'altare maggiore. Il quadro raffigura la Maternità della Santa Vergine ovvero la proclamazione della maternità divina di Maria Santissima al concilio di Efeso nel 431. L'altare proviene dalla demolita chiesa della Madonna delle Raccomandate in via Maqueda e pure il portale assemblato sulla parete di sinistra. Sull'elevazione la magnifica raffigurazione dello Spirito Santo. Dalla colomba, partono numerosi raggi dorati simbolo dei sette doni e dei dodici frutti dello Spirito Santo, il tutto allietato da sedici testine di angioletti festanti.

Alle pareti del presbiterio sono presenti quattro piccoli quadri che rappresentano i simboli eucaristici, opere di Antonio Grano che sovrastano medaglioni sorretti da angeli in stucco e festoni.

Ai lati due statue in stucco opera di Giacomo Serpotta raffiguranti Sant'Anna e Santa Teresa d'Avila il cui volto è misticamente ispirato, tiene in mano una penna e un libro in quanto Dottore della Chiesa. Tutte le decorazioni in stucco dell'aula, opere di Giuseppe Serpotta e Procopio Serpotta, rispettivamente fratello e figlio naturale di Giacomo Serpotta, furono realizzate nei primi anni del Settecento.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza della Kalsa
  • 90133 Palermo

Contatti

  • Telefono: +39 091 6171658
Giovedì, 13 Dicembre 2018

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