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Chiesa di Santa Maria della Catena

Costruita, al posto di una piccola cappelletta, tra il 1490 e il 1520 a opera dell'architetto Matteo Carnilivari, prese questo nome per la devozione alla Madonna della Catena sorta un secolo prima, di cui era ritenuta simbolo, su un muro della chiesa, un'estremità, lì posta nel 1500, della catena che chiudeva il porto della Cala. La leggenda parla di un miracolo che alla fine del XIV secolo fece sciogliere al sole le catene di alcuni prigionieri condannati ingiustamente, che avevano chiesto aiuto alla Vergine delle Grazie poi chiamata, per questo, col titolo di Madonna della Catena.

L'architettura della chiesa è caratterizzata da una serrata correlazione tra interno ed esterno. All'interno tre navate sono separate da tozze colonne rinforzate da pilastri rettangolari, che reggono gli archi catalani (ribassati) della volta intervallati da archi ogivali di traverso. Gli affreschi della controfacciata, della volta e del cappellone sono opere di Olivio Sozzi. Il tempio custodisce sul pavimento e addossati alle pareti, numeroso monumenti funebri e lapidi. Vi sono custoditi un sarcofago romano del I secolo d. C., la tomba di Lucca Palici moglie di Giovanni Chiaramonte, esponenti di famiglie potenti dell'epoca medioevale. Sono documentati i sepolcri della famiglia Colnago.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazzetta delle Dogane, 1
  • 90133 Palermo

Contatti

  • Telefono: +39 091 321529
Martedì, 01 Maggio 2018

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