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Chiesa di Santa Maria Bianca della Misericordia

Sorse nel Quattrocento per volere del nobile Pietro Tanzi, che nella dedica la distinse con l'aggettivo "Bianca" per distinguerla da altre chiese dedicate alla Vergine e sorte nel medesimo periodo: la chiesa di Santa Maria Nera, detta di Loreto, vicino l'odierno piazzale omonimo, e la chiesa di Santa Maria Rossa a Crescenzago. La scelta del bianco pare legata al colore della veste della Vergine nell'affresco che la ritrae all'interno.

La facciata, in mattoni, è preceduta da un selciato in rizzada, che raffigura la rosa dei venti . Alla sua sinistra si trova il chiostro mentre sulla destra, leggermente arretrato, è visibile il campanile.

Il chiostro richiama stilisticamente il romanico. Adibito a cortile dell'oratorio, vi si usava conservare numerose lapidi, per lo più provenienti dalla chiesa.

La chiesa è attualmente a tre navate, come era stata progettata originariamente. Nel XVI secolo le navate laterali erano state invece trasformate in cappelle. Dello stesso periodo è la trasformazione del transetto in tiburio, mentre le volte a crociera della navata maggiore erano state sostituite con una volta a botte (quest'ultima rimasta anche dopo il successivo ripristino).

Nella parte sinistra del transetto si trova un affresco raffigurante la Vergine Bianca della Misericordia di Casoretto, attribuita ad un giovane Pisanello.

Nel secondo arco a destra si trova il trittico attribuito al Bergognone (o al suo allievo Bevilacqua), raffigurante la Resurrezione di Cristo, tra Giovanni Battista e Giovanni Evangelista. Sono presenti anche i ritratti dei coniugi Melzi, qui sepolti.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza S. Materno, 5
  • 20131 Milano

Contatti

  • Telefono: +39 02 2846219
Giovedì, 29 Dicembre 2016

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