Chiesa di Santa Maria ad Cryptas

La chiesa di Santa Maria ad Cryptas (o delle Grotte) si trova a circa un chilometro dal centro del paese di Fossa e a qualche chilometro dal monastero di Santo Spirito ad Ocre, dalla quale dipese. Presumibilmente la chiesa è stata costruita inizialmente come tempio in stile romano-bizantino nel IX o X secolo d.C. con una cripta dalla quale ne derivò il nome.

L'interno della chiesa è interamente coperto da due distinti cicli d'affreschi. Il primo ciclo è stato realizzato da artisti bizantino-cassinesi e riguarda l'abside, la parete meridionale, la parete destra dell'arco trionfale tra la navata e presbiterio e la parete interna della facciata principale. I nomi dei committenti dell'opera si trovano nella parte inferiore dell'abside e si tratta di Guglielmo Morelli di Sant'Eusanio ( la cui esistenza è stata accertata in un documento del 1259 ) di sua moglie, di un abate Guido e di tre giovani donne.

Gli affreschi ritraggono innanzitutto scene tratte dalla Genesi. I primi episodi trattano della Creazione e iniziano dal quarto giorno, con Dio che separa il sole dalla luna; segue la creazione degli Angeli, degli animali, degli uccelli, dell'uomo, della donna e termina con la cacciata dal Paradiso Terrestre. Nella seconda campata rimane traccia di un affresco che raffigura i sei Profeti. Molti affreschi di quest'area sono andati perduti nel 1597 con la costruzione di un altare in pietra. Nell'ultima campata si trovano dipinti disposti su tre registri. Tra essi un San Giorgio e un San Martino, Abramo, Isacco e Giacobbe ed anche un calendario del quale restano gli ultimi sei mesi dell'anno, con i lavori dei campi. Nell'abside sono rappresentate scene della Passione del Cristo: sulla parete di sinistra l'Ultima Cena; sulla parete frontale San Giovanni Battista, San Paolo, Cristo Pantocratore, San Pietro e San Giovanni Evangelista; in basso la Flagellazione ed al centro la Crocifissione con la Madonna e San Giovanni Evangelista e la Deposizione. Sulla parete di contro-facciata è raffigurato il Giudizio Universale, che, secondo la leggenda, ispirò Dante Alighieri per la sua Commedia durante la visita a questa chiesa per la nomina di Celestino V.

Il secondo ciclo, databile alla seconda metà del XIV secolo, è stato realizzato da pittori di scuola toscana e riguarda la parete settentrionale, riedificata dopo il terremoto del 1313. È dedicato alla vita della Madonna con scene che raffigurano San Gioacchino tra i pastori, l'Incontro presso la Porta Aurea, l'Annunciazione, la Natività, la Malattia della Vergine, il Trasporto del corpo di Maria da parte degli Apostoli, la Deposizione della Vergine e l'Assunzione di Maria.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Roma, 1
  • 67020 Fossa - L'Aquila

Contatti

  • Telefono: +39 0862 751120
Lunedì, 30 Marzo 2020

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