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Chiesa di Sant'Anastasia

La basilica di Santa Anastasia è un importante luogo di culto cattolico del centro storico di Verona, situato vicino al punto più interno della città dell'epoca romana, in prossimità dell'ansa del fiume Adige, dove sorge il Ponte Pietra.

L'attuale chiesa fu iniziata nel 1290 e non fu mai completata. Alcuni ritengono che il disegno ed il progetto risalga a fra' Benvenuto da Bologna e fra' Nicola da Imola, ma non si riscontrano documenti in merito. La chiesa di Santa Anastasia prende il nome da una chiesa preesistente, di epoca gotica, dedicata da Teodorico ad Anastasia di Sirmio e di culto ariano. La chiesa peraltro ha inglobato successivamente un altro edificio ecclesiastico dedicato a San Remigio, quindi di epoca franca. In realtà la chiesa è intitolata al compatrono di Verona san Pietro, martire domenicano assassinato il 4 aprile 1252 non lontano da Monza. I veronesi l'hanno sempre chiamata col nome precedente e così è conosciuta anche esternamente, in ragione della preesistente chiesa. Fino al 1808 fu pertinenza dei domenicani, successivamente fu affidata al clero diocesano divenendo parrocchia con il beneficio di Santa Maria in Chiavica. La consacrazione della chiesa avvenne solamente nel 1471.

L'interno è suddiviso in tre navate congiunte con volte a crociera. Le navate sono separate da due serie di sei colonne l'una in marmo bianco e marmo rosso veronese con capitelli gotici. Le due coppie di colonne oltre l'altare maggiore hanno lo stemma dei Castelbarco di Avio con il loro leone rampante. La famiglia trentina fu una delle più generose per la costruzione della chiesa. Guglielmo di Castelbarco, già podestà di Verona volle legarsi alla chiesa costruendo l'arca a lato della piazza della chiesa che divenne la sua tomba. In questo senso precorse le arche scaligere. La chiesa ha una grande abside, quattro cappelle e numerosi altari che si dispongono su una pianta a croce latina.

Il pavimento è ancora quello originario del 1444 ed è di tre colori: il bianco ed il nero ricordano la veste dei frati domenicani, il rosso ricorda che la chiesa è dedicata a san Pietro da Verona martire.

Una caratteristica quasi unica della chiesa sono le due acquasantiere a fianco delle prime colonne, sono sostenute da due gobbi baffuti, il primo con le mani posate sulle ginocchia ed il secondo con una mano posata sulla testa in una posa che esprime preoccupazione. Il gobbo a sinistra è attribuito a Gabriele Caliari padre di Paolo detto il Veronese, il secondo (chiamato anche Pasquino perché entrò in basilica la domenica di Pasqua del 1591) è di Paolo Orefice.

Sul lato sinistro del presbiterio si trova uno dei monumenti più interessanti per quanto riguarda la commistione fra scultura e pittura d'inizio '400: il monumento a Cortesia Serego.

La cappella Pellegrini è soprattutto celebre perché contiene quello che è considerato il capolavoro di Pisanello, il San Giorgio e la principessa, affrescato tra il 1433 ed il 1438 sulla parete esterna sopra l'arco di accesso.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza S. Anastasia
  • 37121 Verona

Contatti

  • Telefono: +39 045 8004325
Domenica, 03 Settembre 2017

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