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Chiesa di San Polo

A differenza di altre chiese veneziane, San Polo non è stata mai completamente ricostruita, sicché ha conservato l'impianto originale a tre navate tipico dell'architettura veneto-bizantina. I numerosi rimaneggiamenti, invece, ne fanno un edificio poco unitario dal punto di vista stilistico.

Subì una prima ristrutturazione tra il Tre e il Quattrocento e a questo periodo risalgono gli elementi gotici, in particolare il portale laterale archiacuto, con modanature a tortiglione e ornamenti floreali, le ogive della navata laterale e il rosone.

A partire dal 1804 sino alla riconsacrazione del 1838 la chiesa ha subito i pesanti interventi progettati da David Rossi: in quell'occasione furono sostituite le colonne della navata centrale, chiuse alcune aperture per aprirne altre e venne usato, nel complesso, un anomalo stile neoclassico. L'abside fu ricostruita a pianta semiottagonale con finestre centinate. I restauri conclusi di recente hanno in parte recuperato gli elementi quattrocenteschi, in particolare il soffitto a carena di nave, e rimossi gli inutili ornamenti ottocenteschi.

Sulla parete alla sinistra dell'ingresso principale si trova un'Ultima Cena di Jacopo Tintoretto mentre la pala del primo altare, Assunta e i santi, sarebbe da attribuire alla sua scuola. Le altre pareti recano dipinti di Paolo Piazza (San Silvestro battezza Costantino imperatore e Predicazione di San Paolo) e di Jacopo Guarana (Sacro Cuore di Gesù).

L'altare della cappella absidale di sinistra è arricchito dallo Sposalizio della Vergine di Paolo Veronese, mentre il presbiterio riporta varie tele di Palma il Giovane (tra le quali la Consegna delle chiavi a San Pietro, la Conversione di San Paolo e la Tentazione di Sant'Antonio abate) e due statue bronzee di Alessandro Vittoria (San Paolo e Sant'Antonio abate).

Nella navata centrale si trovano altri dipinti di un anonimo ottocentesco, raffiguranti i quattro evangelisti e vicende della vita di San Paolo. Sconosciuto sono anche gli autori del crocifisso dell'altare maggiore e dei dipinti della navata laterale destra (Presepio e Madonna col Bambino, quest'ultima attribuita a Pietro Zandomeneghi).

Il soffitto raffigura una Gloria degli angeli e una Resurrezione di Cristo di Giandomenico Tiepolo. Al padre Giambattista è invece attribuita la pala La Vergine appare a San Giovanni Nepomuceno, commissionata, sembra, dal re di Polonia Augusto III che aveva donato alla chiesa le reliquie del santo.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Campo San Polo
  • 30125 Venezia

Contatti

  • Telefono: +39 041 2750462
Domenica, 23 Luglio 2017

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