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Chiesa di San Pietro Apostolo

La chiesa originaria fu innalzata al termine dell'attuale via della Pieve agli inizi dell'VIII secolo, se non già in un periodo antecedente, ma fu distrutta in un incendio intorno all'880. L'esistenza dell'antico edificio, già all'epoca intitolato a san Pietro Apostolo, è testimoniata da alcune delle 11 rarissime pergamene longobarde conservate a Varsi e da un rescritto dell'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo il Grosso risalente all'883.

All'interno la navata centrale, suddivisa in sei campate coperte da volte a botte in parte lunettate, è separata dalle laterali attraverso ampie arcate a tutto sesto in corrispondenza delle unghie e delle finestre che racchiudono, alternate ad aperture rettangolari nelle campate più corte; si ergono a sostegno delle arcate massicci pilastri a pianta rettangolare, decorati con lesene in marmo coronate da capitelli dorici e corinzi; più in alto corre lungo il perimetro un profondo cornicione in stucco. Il soffitto è ornato al centro delle tre volte lunettate con grandi medaglioni affrescati, che raffigurano rispettivamente San Giuseppe operaio, Gesù che conferisce il primato a Pietro e la Beata Vergine col Bambino Gesù benedicente.

Il presbiterio absidato, leggermente rialzato, si apre sulla navata con un'ampia arcata a tutto sesto; la volta a botte e il catino absidale sono decorati con affreschi; le pareti, scandite da lesene coronate da capitelli corinzi, ospitano una serie di ovali rappresentanti San Luigi Gonzaga, Sant'Agostino e Santa Monica e gli oli raffiguranti Santa Filomena, un Evangelista, la Sacra Famiglia, la Madonna col Bambino che incorona santa Lucia e san Carlo Borromeo e la Madonna col Bambino e i santi Pietro e Paolo con angeli, dipinto da Pietro Melchiorre Ferrari nel 1770.

La navata destra accoglie nella prima campata un olio rappresentante il Battesimo di Gesù e, murata nella parete a poca distanza, la serraglia della chiesa trecentesca, decorata con un bassorilievo raffigurante una mano benedicente e l'iscrizione in caratteri gotici IACOBUS ARCHIPRESBITER FECIT FIERI HOC OPUS (L'arciprete Giacomo fece fare quest'opera), probabilmente in riferimento all'edificazione della nuova pieve nel XIV secolo. Più avanti le due cappelle ospitano rispettivamente un confessionale e l'organo.

La navata sinistra è decorata in corrispondenza della prima campata con un grande mosaico raffigurante il Battesimo di Gesù con i discepoli ai lati; la cappella successiva accoglie un confessionale, mentre l'ultima, dedicata al Rosario, è decorata con stucchi seicenteschi e con due medaglioni affrescati rappresentanti Sant'Antonino e Santa Giustina; sull'altare è inoltre presente una statua in legno policromo raffigurante la Beata Vergine Assunta. La sagrestia è coperta da una volta a vela, mentre l'ambiente adiacente, decorato con le tracce di un antico affresco rappresentante Cristo Salvatore, conserva le statue di San Luigi, San Giovanni Battista e San Pietro.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Galli
  • 43049 Varsi - Parma

Contatti

  • Telefono: +39 0525 74119
Giovedì, 12 Ottobre 2017

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