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Chiesa di San Giorgio in Velabro

Le origini di questa chiesa non sono ben note, ma pare che debbano risalire al VI secolo. È, però, nel 570 che papa Gregorio I la innalzò a diaconia cardinalizia. Probabilmente, il cantiere si appoggiò inizialmente ad una precedente edificazione civile di epoca classica (a ciò fa pensare anche la pianta dello stabile, estremamente irregolare, che sembra il prodotto di successive giustapposizioni).

La facciata della chiesa è a capanna, con paramento murario in intonaco color arancione. In basso, è preceduta dal portico, ricostruito dopo l'attentato del 1993. Esso è sorretto da quattro colonne ioniche e, agli angoli, da quattro pilastri del VII secolo.

L'interno è asimmetrico, più largo in corrispondenza della facciata e più stretto nel fondo, ed è a pianta basilicale, con tre navate separate da file di archi a sesto acuto poggianti su colonne di spoglio in marmo scanalato, di pavonazzetto e granito bigio, ed abside semicircolare in corrispondenza della navata centrale. Il soffitto della navata centrale fu dipinto da Francesco Avalli.

L'altare maggiore è una costruzione paleo-cristiana del VII secolo. L'abside, rialzata rispetto al piano pavimentale e riservata al clero, presenta un affresco, molto restaurato, raffigurante Gesù Salvatore fra i Santi Giorgio, Maria, Pietro e Sebastiano, opera inizialmente attribuita a Giotto che l'avrebbe eseguita nel 1298, ma che l'Hermanin rivendica a Pietro Cavallini. Nella navata di sinistra vi sono frammenti del paliotto e di un recinto presbiteriale, opera bizantina dell'epoca di papa Leone II e di un pluteo dei tempi di Gregorio IV.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via del Velabro, 19
  • 00186 Roma

Contatti

  • Telefono: +39 06 69797536
Domenica, 18 Marzo 2018

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