itzh-CNenfrdeiwjaptrues

Chiesa di San Ferdinando

La chiesa fu iniziata nel 1707 su progetto di Giovan Battista Foggini e conclusa dopo quasi dieci anni di lavori da Giovanni del Fantasia (1716), autore peraltro della vicina chiesa del Luogo Pio e della maestosa Santa Caterina. Il tempio fu intitolato a San Ferdinando Re, nome scelto per riconoscenza verso il principe Ferdinando, figlio del Granduca Cosimo III, che ne aveva fortemente caldeggiato la costruzione. L'edificio religioso fu affidato quindi all'opera dei Trinitari, la cui missione era quella di raccogliere fondi per la liberazione degli schiavi.

Numerosi altari si ergono lungo le cappelle, ma l'opera di maggior pregio custodita all'interno è senza dubbio il gruppo scultoreo de Gli schiavi liberati, di Giovanni Baratta, artista che aveva persino collaborato con Francesco Borromini: l'opera simboleggia la missione dei Trinitari e rappresenta un angelo intento a liberare due schiavi.

Da segnalare anche il raffinato pavimento marmoreo, dove sono presenti anche alcune lapidi sepolcrali, in particolare appartenenti a francesi. È inoltre da ricordare che dietro l'altare maggiore, sotto l'imponente gruppo marmoreo di Giovanni Baratta, trovò luogo il sepolcro del benefattore Francesco Terriesi, che, insieme al principe Ferdinando, fu il principale finanziatore dei lavori e delle opere di questa chiesa.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza Anita Garibaldi, 1
  • 57123 Livorno

Contatti

  • Telefono: +39 0586 888541
Lunedì, 28 Agosto 2017

Commenti (1)

  • Lucilla Luc.

    Lucilla Luc.

    28 Agosto 2017 at 11:15 | #

    La chiesa, già bellissima, è stata recentemente tirata a lucido, restaurata ed ha adesso l'aspetto luminoso che doveva avere nel passato. Non basta un'intera giornata per una visita approfondita, da quanti particolari e simboli vi si trovano.

Scrivi una recensione

Non usare questo form per contattare la struttura.