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Cattedrale Metropolitana di San Pietro

La cattedrale metropolitana di San Pietro è il principale luogo di culto della città di Bologna, chiesa madre dell'omonima arcidiocesi. La prima chiesa posta al di fuori delle mura che alcuni studiosi ipotizzano fungesse da cattedrale, dedicata in origine ai Santi Nabore e Felice e probabilmente risalente al IV secolo, venne distrutta in un incendio nel 906. Si decise così di riedificare la nuova cattedrale entro le mura di selenite che proteggevano una piccola porzione dei resti della Bononia romana dalle incursioni barbariche. L'edificazione in prossimità della Porta di San Cassiano (poi denominata Porta di San Pietro o Piera) a fianco di un campanile paleocristiano di estrazione ravennate, ellittico nella base e rotondo alla cima, facente parte di un preesistente complesso cultuale probabilmente del VI secolo, deve essere collocata tra il X e l'XI secolo.

La facciata è tipicamente barocca, con struttura a salienti e paramento murario in mattoncini rossi e decorazioni in marmo. Essa è suddivisa in due fasce sovrapposte da un alto cornicione: la fascia inferiore, è divisa da lesene corinzie in cinque sezioni. Quelle laterali, chiuse, coincidono con le navate laterali, mentre le tre centrali presentano tre portali, che si aprono tutti sulla navata centrale. Il portale centrale è più grande e sormontato da un frontone contenente lo stemma di Benedetto XIV sorretto da due colonne; la fascia superiore, invece, ospita, al centro, un grande finestrone ed è divisa da lesene corinzie in tre settori e negli spioventi sulla fascia inferiore presenta, a sin., enorme scultura di San Pietro, opera di Agostino Corsini e a destra scultura di San Paolo, opera del fiammingo Piero Verschaf, terminate attorno al 1750. La facciata termina con un frontone classico triangolare.

All'interno la chiesa è arricchita dai dipinti di Prospero Fontana (1579), Ludovico Carracci (Annunciazione nel lunettone dell'altare maggiore, 1618), Marcantonio Franceschini (1728) e Donato Creti (1740) e da due gruppi plastici di particolare interesse: un Crocifisso fra la Madonna e S. Giovanni Evangelista in legno del sec. XII, già nella cattedrale romanica, e un Compianto sul Cristo morto, di Alfonso Lombardi (1522-1527).

Dietro il campanile si trovano la sagrestia e la sagrestia capitolare. La prima contiene diversi dipinti tra i quali Cristo legato alla colonna di Giovan Luigi Valesio degli inizi del XVII secolo, Testa di Cristo coronato di spine e due testine d'angelo di Guido Aspertini della fine del XV secolo, S. Pietro liberato dal carcere, tela di Girolamo Negri detto Boccia della fine del XVII secolo, la Beata Vergine con il Figlio in gloria, fra i santi Domenico ed Antonio, opera tarda di Elisabetta Sirani dipinta tra il 1664 e il 1665, il Crocifisso fra i santi Pietro, Maria Maddalena e Giacomo di Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo del 1522, il Beato Lodovico Morbioli di Giulio Morina del 1593, una copia abbastanza affrettata eseguita da Alessandro Tanari attorno al 1614 dei mirabili affreschi della cappella Garganelli, perduta e Papa Gregorio XIII in preghiera davanti alla Pietà, alla presenza di S. Rocco, opera di Giovanni Maria Tamburini del 1640. Al centro della volta, poi, S. Pietro in gloria tela di Giovanni Francesco Spini del 1680.

Nel mezzo della volta della Sagrestia capitolare, S. Pietro piangente davanti alla Vergine opera tarda (1616) di Ludovico Carracci e alle pareti quattro intensi ovali della metà del XVIII secolo rappresentanti S. Pietro, S. Paolo, S. Zama e S. Petronio di Ercole Graziani jr. Degni di nota anche un espressivo busto di S. Pietro del secolo XIX e il bel Crocifisso in bronzo dorato del secolo XVII.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Indipendenza, 9
  • 40121 Bologna

Contatti

  • Telefono: +39 051 222112
Domenica, 30 Luglio 2017

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