Ca' Zenobio degli Armeni

Progetto realizzato a cavallo tra XVII e XVIII secolo da Antonio Gaspari (allievo del più noto architetto Baldassarre Longhena), l'attuale Ca' Zenobio è costruita a partire da un edificio gotico preesistente, già sede dal 1664 della nobile famiglia di origine veronese degli Zenobio, per i quali l'edificio fu progettato e al quale diedero il nome. A metà Ottocento, estintasi la casata e passati più proprietari tra i quali gli Albrizzi, diviene sede dei Mechitaristi Armeni di Venezia, ai quali si deve la seconda parte del nome. Attualmente ancora di proprietà degli Armeni, il palazzo è spesso parzialmente affittato per essere sede di mostre, concerti o ricevimenti.

Ca' Zenobio è un edificio barocco, con un'importante facciata che si allunga sul rio che collega la Chiesa dei Carmini alla Chiesa dell'Angelo Raffaele. Tale facciata, su tre livelli più ammezzato di sottotetto rispettanti una rigorosa simmetria, si caratterizza per la lunghezza e per le tante aperture: ben 46 monofore, alle quali si aggiungono tre ingressi al pian terreno e la forometria della parte centrale dei due piani nobili; al primo piano nobile è presente una serliana con mascherone, mentre al secondo tre aperture rettangolari sono inscritte in una cornice lapidea terminata da un grande timpano occupante l'altezza del mezzanino.

All'interno vanno citate almeno alcune delle numerose e ricche parti: Sala degli Specchi: è la stanza più importante del palazzo, con affreschi di Louis Dorigny (autore a Venezia anche degli affreschi di Ca' Tron), sui quali mise mano anche il primo Giambattista Tiepolo; Sala degli Stucchi, quest'ultima affrescata da Gregorio Lazzarini e abbellita da tele di Luca Carlevarijs. Cappella: un piccolo edificio religioso, in origine cappella privata degli Zenobio, ha sede dentro le mura del palazzo, conservando molto dell'originario assetto settecentesco.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Dorsoduro, 2596
  • 30123 Venezia

Contatti

  • Telefono: +39 041 522 8770
Sabato, 11 Aprile 2020

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