itzh-CNenfrdeiwjaptrues

Basilica di San Pietro in Vincoli

La basilica di San Pietro in Vincoli è un luogo di culto cattolico del centro storico di Roma, situato nel rione Monti, sul colle Oppio; è anche detta basilica Eudossiana dal nome della fondatrice, Licinia Eudossia, ed è nota soprattutto per ospitare la tomba di Giulio II con il celebre Mosè di Michelangelo Buonarroti.

La facciata chiusa dal portico, si affaccia sulla Piazza di San Pietro in Vincoli, è circondata dalle mura del convento. La parte esterna dell'abside è del V secolo è visibile da via Delle Sette Sale. L'abside e i muri esterni appartengono alla struttura originale del V secolo, la facciata con il portico, appartengono alle ristrutturazioni di Sisto IV e di Giulio II. Il portico, costruito su progetto di Baccio Pontelli, è composto di cinque archi sostenuti da sei colonne ottagonali, è chiuso da una cancellata di bronzo, su i capitelli lo stemma di Giulio II. Il portale esterno in marmo della basilica, risale al V secolo; la parte interna è stata modificata nel XVI secolo.

L'abside è stata dipinta nel 1573 da Jacopo Coppi. Nel catino, sono rappresentate le scene della Ricrocifissione di Beyrut, avvenuta nel VII secolo, l'immagine di Cristo crocifissa per sfregio gettò sangue. La parete è coperta da tre grandi affreschi: a sinistra la Liberazione di Pietro dal carcere di Gerusalemme per opera dell'angelo, al centro Eudocia che riceve le catene da Giovenale, a destra Eudossia che mostra le catene al Papa. Ai lati dell'abside maggiore, si affacciano sul transetto due absidiole: quella di sinistra, del XIX secolo, è caratterizzata dal dipinto dell'Immacolata, di Giuseppe Bravi, posto sopra l'altare; quella di destra, già dei conti Silvestri, la pala del Guercino Santa Margherita di Antiochia (1644).

Tomba di Giulio II

Situato nel braccio del transetto destro, si trova il Mausoleo che doveva essere la tomba di Papa Giulio II. Fu commissionato a Michelangelo nel 1505, la fabbrica fu interrotta diverse volte e il completamento avvenne nel 1545, trentadue anni dopo la morte di Giulio II. Il progetto originale doveva essere molto più grande e prevedeva l'ampliamento della Basilica per poterlo contenere. Erano previste più di quaranta statue che dovevano formare una stanza funebre per il Papa. La versione definitiva, dopo che il progetto ebbe la sesta modifica, fu di sette statue tra cui il famoso Mosè di Michelangelo.

Il Mosè, è considerata una delle più grandi opere della scultura rinascimentale. È alta due metri e trentacinque centimetri, occupa la posizione centrale del mausoleo. La statua, che inizialmente era seduta in posizione frontale, venticinque anni dopo il suo completamento, fu modificata da Michelangelo, pare per distogliere lo sguardo dalle catene di Pietro. Per ottenere la torsione, abbassò la seduta di 7 cm, rimpiccolì il ginocchio sinistro per portare indietro la gamba e girò a destra la barba per mancanza di marmo a sinistra. II naso fu ricavato dalla gota sinistra. Le corna sulla testa di Mosè furono fatte perché Michelangelo interpretando male gli scritti in ebraico, lesse come corna quelli che dovevano essere raggi di luce.

Il sarcofago che doveva contenere il corpo di Giulio II, è posto sopra al Mosè. Sopra il coperchio, una grande statua che rappresenta il Papa sdraiato su un fianco. Studi recenti attribuiscono l'opera alla mano di Michelangelo. La Rachele ( Vita contemplativa), è posizionata alla destra del Mosè mentre la Lia (Vita attiva) alla sinistra. Entrambe eseguite da Michelangelo e completate da Raffaele Sinibaldi detto Raffaello da Montelupo.

La "Sibilla", alla destra della statua di Giulio II, e Il "Profeta" alla destra, sono opera di Raffaello da Montelupo. La "Madonna col Bambino" posizionata al centro in alto, è opera di Domenico Fancelli detto Scherano da Settignano.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza di San Pietro in Vincoli 4/A
  • 00184 Roma

Contatti

  • Telefono: +39 06 97844952
  • Fax: +39 06 97844985
Martedì, 18 Luglio 2017

Scrivi una recensione

Non usare questo form per contattare la struttura.