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Basilica di Saccargia

Fu completata nel 1116 sulle rovine di un monastero preesistente per volontà del giudice Costantino I di Torres che, secondo il "Condaghe di Saccargia", durante un viaggio insieme alla moglie Marcusa Lacon de Gunale fu ospitato dai monaci camaldolesi. I due fecero voto alla Madonna, che ivi si venerava, per avere un figlio. Quando nacque il futuro Gonario II di Torres, la coppia donò una nuova chiesa che fu consacrata il 5 ottobre dello stesso anno, la quale fu affidata ai monaci Camaldolesi che vi fondarono la loro abbazia. In seguito furono eseguiti, da architetti e maestranze di scuola pisana, lavori di ampliamento databili dal 1118 al 1120: l'allungamento dell'aula, l'innalzamento delle pareti, una nuova facciata e la costruzione dell'altissimo campanile.

Nella parte interna dell'abside è conservato in modo completo un ciclo di affreschi (seconda metà XII sec.), considerati i più rappresentativi tra i pochi in affreschi in stile romanico ancora osservabili in Sardegna. Le pitture occupano il catino con il Cristo in mandorla con serafini, angeli ed arcangeli, mentre il semicilindro absidale è suddiviso in tre fasce: nella prima si allineano la Madonna orante con i santi; quella mediana illustra alcune scene della vita di Cristo (Ultima Cena, Bacio di Giuda, Crocifissione, Sepoltura e Discesa agli Inferi); in quella alla base è rappresentato un finto velario.

Per quanto riguarda l'attribuzione dei lavori, il Maltese ha affermato che gli affreschi sono ascrivibili ad una mano pisana, influenzata da modi umbro-romani, come già aveva fatto notare da Pietro Toesca nel san Giovanni della Crocifissione, il cui panneggio è bicolore, quasi fosse composto da due drappi distinti. Probabilmente gli affreschi risalgono al ventennio 1180-1200, contemporanei all'ampliamento della chiesa, quando si fece evidente l'influsso architettonico pisano nella nuova facciata e nel portico antistante; importanti sono anche le connessioni con le pitture dell'ex cattedrale di San Pietro a Galtellì, probabilmente realizzate poco dopo gli affreschi di Saccargia, all'inizio del XIII secolo.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • SS 597
  • 07040 Codrongianos - Sassari

Contatti

  • Telefono: +39 347 0007882
Giovedì, 11 Aprile 2019

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