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Badia Fiorentina

La badia Fiorentina è un importante luogo di culto cattolico di Firenze, situato nel cuore della città antica davanti al Bargello e intitolata alla Vergine Maria.

L'interno della chiesa, ulteriormente trasformata anche nel Settecento, presenta una sovrapposizione di stili e strutture. L'aula è dominata da un sontuoso soffitto ligneo intagliato, realizzato da Felice Gamberai entro il 1631, che nasconde le capriate gotiche. Il presbiterio, con un coro cinquecentesco di Francesco e Marco Del Tasso, presenta notevoli affreschi di Gian Domenico Ferretti (1734) e del quadraturista Pietro Anderlini.

Subito a sinistra dopo l'ingresso, spicca la grande pala di Filippino Lippi Apparizione della Vergine a san Bernardo, di altissima qualità pittorica (1482-1486). Commissionato da Piero di Francesco del Pugliese, il dipinto fu trasferito dalla chiesa di Santa Maria del Santo Sepolcro, nel monastero delle Campora, alla Badia nel 1530 per salvarlo dai danni dell'assedio di Firenze. Un particolare curioso è la raffigurazione di un demonio coperto di pelliccia e con minacciose zanne nascosto nella roccia sotto al santo, il quale è raffigurato in estasi per la visione mariana.

Tracce di affreschi trecenteschi si trovano sia sulla controfacciata, sia nella Cappella di San Bernardo, dove era presente un ciclo con Storie di Cristo attribuito a Nardo di Cione.

La barocca Cappella di San Mauro, a destra, anticamente la seconda campata della navata, è completamente stata affrescata da Vincenzo Meucci (1717), mentre sull'altare è presente una tela di Onorio Marinari con San Mauro risana gli storpi. Sopra la cappella si trova un grande organo in legno intagliato e dorato risalente al 1717.

Le due cappelle a fianco dell'altare ospitano le tele della Pentecoste di Mirabello Cavalori (a destra) e della Salita al Calvario di Giovan Battista Naldini (1570 circa, a sinistra). Sulla parete sinistra, sopra il monumento a Ugo di Toscana, nella cantoria è conservata la pregevole tela dell'Assunta e due santi di Giorgio Vasari (1568).

Numerosi sono i monumenti sepolcrali, fra i quali i più importanti sono quelli quattrocenteschi: il Sepolcro di Giannozzo Pandolfini (morto nel 1456) della bottega di Bernardo Rossellino, la Tomba di Bernardo Giugni di Mino da Fiesole, un celebre avvocato e diplomatico morto nel 1456, posta vicino all'ingresso, e soprattutto, dello stesso Mino, la Tomba del Marchese Ugo di Toscana (1466-1481), rifacimento della sepoltura del primo benefattore della Badia, morto nel 1001, in marmo e porfido, sormontata dalla personificazione della Carità e posta sotto la cantoria del braccio sinistro. Di Mino da Fiesole è anche il dossale Neroni con la Madonna con Bambino fra i Santi Leonardo e Lorenzo.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via del Proconsolo
  • 50122 Firenze

Contatti

  • Telefono: +39 055 264402
Sabato, 09 Settembre 2017

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