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Antro della Sibilla

L'Antro della Sibilla è una galleria artificiale di epoca greco-romana, rivenuta a seguito degli scavi archeologici dell'antica città di Cuma: viene identificato come il luogo all'interno del quale la Sibilla Cumana operava e divulgava i suoi oracoli.

La data di costruzione è alquanto incerta: secondo Amedeo Maiuri venne realizzata tra il VII ed il VI secolo a.C., come testimoniato dal tipo di taglio della pietra tufacea a forma trapezoidale, mentre altri indicano il periodo della sua costruzione tra il X ed il IV secolo a.C.; secondo la tradizione era questo il luogo nel quale risiedeva la Sibilla Cumana, famosa per i suoi oracoli e per essere citata nell'Eneide di Publio Virgilio Marone, il quale descrive un luogo proprio simile all'antro: nei pressi dell'ingresso sono infatti poste due lapidi in marmo che riportano tale descrizione; altri studiosi hanno invece ipotizzato che si trattasse semplicemente di una struttura militare con scopo difensivo per la città ed il porto sottostante. La galleria subì dei rimaneggiamenti in età romana, in particolar modo in epoca augustea e durante la dominazione bizantina: venne quindi abbandonata a seguito dello spopolamento di Cuma a partire dal XIII secolo e ritrovata ed esplorata solo nel 1932 dall'archeologo Amedeo Maiuri.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Strada Provinciale Cuma Licola
  • 80078 Pozzuoli - Napoli

Contatti

  • Telefono: +39 081 8040430
  • Fax: +39 081 8040430
Venerdì, 22 Aprile 2016

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