Anfiteatro romano di Ancona

L'anfiteatro romano di Ancona, situato tra i colli Guasco e dei Cappuccini, costituisce, dopo l'arco di Traiano, l'opera architettonica di epoca romana più importante della città. Lo scavo è pressoché completato nel settore meridionale, dove è visibile un lungo tratto del muro di cinta (ambitus), l'ingresso principale (porta pompae) e alcuni ingressi per gli spettatori.

Si suppone che il nucleo della costruzione sia del periodo di Ottaviano Augusto, verso la fine del I secolo a.C.; durante il periodo di Traiano (I secolo d.C. - II secolo d.C.) sarebbe stato poi ampliato, per adeguarlo all'espansione urbana che la città visse in quell'epoca.

L'abbandono dell'edificio avvenne presumibilmente nel VI secolo d.C. Nel settore meridionale, fin dal Medioevo, vennero costruiti direttamente sull'ellisse esterna edifici di abitazione, poi rimaneggiati fra il XVII e il XVIII secolo; si tratta dei fabbricati tuttora esistenti e restaurati; la forma dell'edificio antico rimase comunque ancora ben percepibile. Nel settore settentrionale, al contrario, le strutture dell'anfiteatro vennero completamente occultate tra i secoli XV e il XVII dalla costruzione del convento e della chiesa di San Bartolomeo, successivamente adibiti a carcere cittadino.

Adiacente all'anfiteatro è stato scavato parte di un complesso termale, un vasto ambiente (frigidario) con vasca rivestita di lastre di marmoree, pavimento a mosaico con iscrizione che menziona i duo viri della colonia augustea, da poco costituita, e pareti affrescate, e altri ambienti con resti del sistema di riscaldamento termale, eretti sopra un precedente lastricato stradale.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza Anfiteatro
  • 60121 Ancona

Contatti

  • Telefono: +39 071 5029811
Domenica, 05 Aprile 2020

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