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Abbazia di San Salvatore in Agna

Il monastero è già documentato nel 772, come monastero regio, e come altre simili istituzioni, era un importante centro economico, ricco di terreni, case, rendite, ed altre pertinenze. In epoca carolingia fu patrimonio personale delle mogli e figlie dei sovrani (era un convento femminile di monache benedettine), tanto da essere indicato come "monastero della regina". Era all'epoca conosciuto anche come San Salvatore "in Alina" probabilmente dal nome del centro abitato oggi chiamato Agliana che doveva avere una certa preminenza nell'alto medioevo.

Il complesso monastico sorse presso un itinerario che attraversava l'Appennino, alternativo a quelli che facevano capo a Pistoia, in direzione dell'antica ed importante Badia a Taona ed in stretto collegamento col percorso pedemontano derivante dalla'antica Cassia e di conseguenza, esercitò, probabilmente fin dalle origini la funzione di hospitium.

La chiesa, inserita in un più vasto complesso edilizio, residuo dell'antico monastero, ha una sola navata, a croce latina, con tre absidi la cui superficie esterna è percorsa da arcatelle di influsso lombardo. Di particolare interesse è la cripta absidata, divisa da basse colonne in parte di spoglio, come di spoglio sono diversi capitelli decorati a motivi vegetali, databili tra il X e XI secolo.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Giovanni Boccaccio, 20
  • 51037 Montale - Pistoia
Lunedì, 21 Agosto 2017

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