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Museo di Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale, anticamente anche Palazzo Dogale in quanto sede del doge, uno dei simboli della città di Venezia e capolavoro del gotico veneziano, è un edificio che sorge nell'area monumentale di piazza San Marco, nel sestiere di San Marco, tra l'omonima piazzetta e il molo di Palazzo Ducale, contiguamente alla basilica di San Marco.

Contraddistinto da uno stile che, traendo spunto e dall'architettura bizantina e da quella orientale, ben esemplifica di che intensità fossero i rapporti commerciali e culturali tra la Serenissima e gli altri stati europei, è di una bellezza basata su un astuto paradosso estetico e fisico, connesso al fatto che la pesante mole del corpo principale sia sorretta da quelli che sembrano esili colonnati intarsiati. Gli interni, oggi parzialmente privati delle opere che un tempo li decoravano, conservano ancora un'ampia pinacoteca, che comprende opere realizzate dai più famosi maestri veneziani, tra i quali Jacopo e Domenico Tintoretto, Tiziano Vecellio, Francesco Bassano, Paolo Veronese, Giambattista Zelotti, Jacopo Palma il Giovane, Andrea Vicentino e Antonio Vassilacchi.

Antica sede del doge e delle magistrature veneziane, fondato dopo l'812, più volte colpito da incendi e di conseguenza ricostruito, ha seguito la storia della Serenissima, dagli albori sino alla caduta: annessa Venezia al regno d'Italia e passato quest'edificio sotto la giurisdizione di quest'ultimo, divenne sede museale, per conservare tutt'oggi quest'ultima funzione, ospitando la sede del Museo civico.

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Indirizzo

  • Piazza San Marco, 1 - Palazzo Ducale
  • 30124 Venezia

Contatti

  • Telefono: +39 041 2715911
  • Fax: +39 041 5285028

Ultima Modifica

Martedì, 14 Luglio 2015

Commenti (2)

  • danielafantoni

    danielafantoni

    14 Luglio 2015 at 12:54 |
    Senza dubbio è tra i Palazzi più belli d'Europa, in ogni sala attraversata si respira arte e storia a pieni polmoni, avvertendo chiaramente il peso specifico, sempre più accresciuto nel corso dei secoli, della potenza della Serenissima. Il biglietto non costa poco, 18 euro, vale 3 mesi e si possono vedere anche il Museo Correr, il Museo Archeologico e la Biblioteca Nazionale Marciana, tutte nelle Procuratie intorno Piazza San Marco. Gli appartamenti del Doge erano occupati dalla mostra su Rousseau e per vederli, quindi, c'era da fare un altro biglietto. Ma quello che abbiamo ammirato ci è bastato e avanzato: un tripudio di opere di Tintoretto, Tiziano, Veronese e tanti altri, incastonate nelle raffinate e intarsiate Sale Istituzionali. Il fiore all'occhiello è senz'altro la Sala del Maggior Consiglio, con il dipinto più grande del mondo sullo sfondo ("Il Paradiso di Tintoretto) e la particolarità del Drappo Nero che copre l'immagine di un Doge traditore. Divertente, poi, passare all'interno del Ponte dei Sospiri e sbirciare dalle feritoie la folla che si accalca sul ponte antistante. Le prigioni sono impressionanti e sono state in uso fino a un centinaio di anni fa: sulle pareti si possono ancora trovare scritte e incisioni, disegni: sfoghi di carcerati di ogni tipo, amari e spiritosi nel contempo. Il Museo Correr, una collezione ceduta alla città di Venezia, appare certo in tono minore rispetto alle meraviglie del Palazzo Ducale, però sono interessanti le Sale della Principessa Sissi, riaperte nel 2012. Nel Museo Archeologico il pezzo forte è un bellissimo cofanetto funerario in avorio di epoca romana ritrovato in Croazia, la "Capsella Samagher", con raffigurazioni intagliate ai quattro lati. Pregevolissimo. Infine due parole sulla Sala Monumentale della Biblioteca Marciana: meravigliosa.
  • Paperina

    Paperina

    01 Agosto 2012 at 02:04 |
    La visita più interessante che abbiamo fatto a Venezia! Pur avendo poco tempo a disposizione, abbiamo trascorso un paio d'ore mozzafiato, e se avrò la possibilità di ritornare farò il giro completo visitando anche l'itinerario segreto. insomma all'interno si rivive l'atmosfera dell'antica Serenissima, i suoi fasti che si riflettono nelle sale del governo, fino ad arrivare nel sottotetto dove erano le prigioni, i famosi Piombi... e lì è tutto così... intrigante, coinvolgente, si attraversa attraverso un cunicolo il passaggio coperto sul ponte dei sospiri, così detto proprio perchè i prigionieri, da un piccolo "spioncino" vedevano per l'ultima volta la laguna, prima di venire reclusi nelle celle, e mandavano i loro accorati sospiri..... si possono leggere ancora le frasi scritte dai prigionieri sulle pareti..... concludo ribadendo che a Venezia si paga anche l'aria che si respira, nel senso che bisogna pagare per ogni cosa, però il biglietto per visitare il palazzo Ducale vale la pena di pagarlo!!!!

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