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Museo della Ceramica Palazzo Trabia

Attualmente la raccolta consiste in una rappresentativa serie di oggetti dell'antica tradizione ceramica stefanese. Oggetti d'uso quotidiano legati alle esigenze della famiglia e del lavoro. Fra i tanti pezzi vi troviamo il fiasco o "ciascu", i boccali per il vino e l'acqua o "cannate", le lucerne ad olio ad una o più fiamme fra cui quella detta di S.Antonio a tredici fiamme, la tipica brocca alta e stretta con due manici o "bummulu", i contenitori con coperchio per olive ed alimentari vari o "burnie", i piatti decorati con motivi semplici o "fangotti", alcune acquasantiere, l'originale anforetta con due manici e con all'interno una membrana d'argilla forata per mantenere fresca l'acqua o "bic bac", diverse varietà di pigne aperte o chiuse dai colori verderame, giallomiele o bianco che nella credenza popolare avevano un significato propiziatorio, il comune salvadanaio o "carusietru" praticamente uguale in tutte le tradizioni caramiche, le scodelle di diverse dimensioni screziate verderame o blu comunemente chiamate "lemmi", i contenitori per l'acqua o "quartare" e poi le famose giare per l'olio o i cereali di cui parla anche Pirandello nel suo celebre racconto.

Vasta la raccolta delle antiche mattonelle maiolicate, vero vanto della produzione di S. Stefano dal XVII secolo ad oggi.

Si consiglia di verificare gli orari di apertura sui siti web dei musei prima della visita.

Indirizzo

  • Via Palazzo, 45 - Palazzo Trabia
  • 98077 Santo Stefano di Camastra - Messina

Contatti

  • Telefono: +39 349 2987908
Lunedì, 16 Maggio 2016

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