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Basilica Giulia

La basilica Giulia (già basilica di Gaio e Lucio) è un'antica basilica civile romana, eretta nel I secolo a.C., che fiancheggia la piazza del Foro Romano, tra il tempio di Saturno e il tempio dei Castori. Ai suoi lati passano le due strade più importanti del Foro nella direzione che va verso il Tevere: il Vicus Iugarius (a ovest) e il Vicus Tuscus (a est). Può darsi che la costruzione della basilica sia stata l'occasione per regolarizzare tali vie, infatti sotto i lastricati attuali sono stati saggiati resti di costruzione repubblicane, non di strade.

Ben poco sopravvive dell'antico edificio: praticamente soltanto il podio, che sorge su alcuni gradini (sette all'angolo est, uno a quello ovest), dove si conservano i resti della pavimentazione e di alcune semicolonne. I resti dei pilastri in mattoni che si vedono sono frutto del restauro del XIX secolo.

I suoi limiti sono segnati dalle due strade principali che, provenendo dal Tevere, portano al Foro Romano: il vicus Tuscus ad est ed il vicus Iugarius ad ovest. Il primo corrisponde all'attuale percorso di via di San Teodoro, mentre il secondo corrisponde al tracciato odierno di via della Consolazione e di Vico Iugario.

Sui gradini della basilica verso il Foro e sul pavimento delle gallerie è possibile ancor oggi notare alcune tracce incise riproducenti tavole da gioco simili al moderno gioco degli scacchi, al filetto e al Tris oltre a quelle del gioco delle fossette o tropa (tabulae lusoriae). Altri graffiti riproducono le statue dei dintorni.

Le due basi con iscrizioni vicino al centro della facciata riportano: "Opus Polycliti e Opus Timarchi. Si tratta delle firme di due famosi scultori greci attivi a Roma, le cui sculture originali vennero trasportate qui probabilmente all'epoca di Settimio Severo,a giudicare dai caratteri delle iscrizioni. Una di queste basi inoltre poggia su un'ulteriore basamento che ricorda il praefectus urbi Gabinio Vettio Probiano, probabilmente da identificare col Probiano prefetto nel 377, che aveva fatto portare qui la statua da un'altra località.

Tra i reperti trovati durante gli scavi della basilica ci sono alcune antefisse arcaiche in terracotta (fine del VI, inizio del V secolo a.C.), forse tracce dell'originaria decorazione del vicino tempio dei Castori. Alle spalle della basilica sono stati scavati i resti di alcune tabernae, comunicanti con la basilica stessa, verosimilmente aperte su una strada antica, nella zona non scavata sotto l'ex-ospedale della Consolazione, dove si doveva affacciare anche il tempio di Augusto divinizzato. All'angolo col Vicus Tuscus (via degli Etruschi, che fin dall'epoca arcaica avevano stabilito qui una loro comunità), doveva trovarsi la statua di Vertumno, divinità da essi adorata.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via dei Fori Imperiali
  • 00186 Roma

Contatti

  • Telefono: +39 06 480201
Mercoledì, 11 Maggio 2016

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