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Arco di Malborghetto

Quello che oggi appare come un austero casale era in realtà, in epoca romana, un arco quadrifronte simile per aspetto e dimensioni a quello impropriamente chiamato arco di Giano al Velabro e che viene citato nei Cataloghi regionari del IV secolo col nome di Arcus Divi Costantini. Attualmente il suo nome deriva dalla località nella quale si trova, Malborghetto, viene chiamato appunto casale o arco di Malborghetto ed è sede di un museo e di un distaccamento della Sovraintendenza dei Beni Culturali. I suoi quattro archi sovrastavano l'incrocio di due importanti assi viari, la via Flaminia e la via Veientana di cui oggi rimangono interessanti resti riportati alla luce nell'area circostante il monumento.

La struttura architettonica della costruzione originale era quella di un arco quadrifronte a pianta rettangolare (14,86 m x 11,87 m) di proporzioni imponenti (si ipotizza fosse alto circa 18 m) paragonabili al cosiddetto arco di Giano del Velabro come si può evincere dai basamenti di travertino dei quattro archi.

La struttura muraria in laterizio, ancora visibile, lascia supporre un rivestimento di lastre di marmo ancorate tramite grappe metalliche a fori quadrati ancora presenti sulle pareti esterne. Si ipotizza la presenza di colonne su due o quattro facciate sormontate da una imponente trabeazione. L'attico sosteneva un tetto piano ed era diviso, al suo interno, da due muri che creavano tre ambienti comunicanti tramite aperture ad arco.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Barlassina, 1
  • 00036 Roma

Contatti

  • Telefono: +39 06 33625595
Martedì, 31 Luglio 2018

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