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Masaccio

Opere di Masaccio presenti in Italia

Masaccio, soprannome di Tommaso di ser Giovanni di Mone Cassai (Castel San Giovanni in Altura oggi San Giovanni Valdarno, 21 dicembre 1401 – Roma, estate 1428), è stato un pittore italiano.

Fu uno degli iniziatori del Rinascimento a Firenze, rinnovando la pittura secondo una nuova visione rigorosa, che rifiutava gli eccessi decorativi e l'artificiosità dello stile allora dominante, il gotico internazionale. Partendo dalla sintesi volumetrica di Giotto, riletta attraverso la costruzione prospettica brunelleschiana e la forza plastica della statuaria donatelliana, inserì le sue «figure vivissime e con bella prontezza a la similitudine del vero» (Vasari) in architetture e paesaggi credibili, modellandole attraverso l'uso del chiaroscuro. Bernard Berenson disse di lui «Giotto rinato, che ripiglia il lavoro al punto dove la morte lo fermò».

Il 7 gennaio 1422 Masaccio si iscrisse all'Arte dei Medici e Speziali, registrando come proprio domicilio il popolo di San Niccolò. L'iscrizione all'Arte dimostra una sicurezza delle proprie capacità professionali tale da poter far fronte alle regolari e non lievi tasse associative richiesta dalla corporazione. Altri pittori, per quel motivo, rimandarono l'iscrizione a più tardi possibile, come fece forse lo stesso Masolino, che si registrò solo nel 1423.

Il primo dipinto di Masaccio viene ritenuto il polittico con la «Madonna col Bambino in trono tra due angeli» nella chiesa di San Giovenale a Cascia presso Reggello (Firenze) datato 23 aprile 1422. L’anno successivo iniziò probabilmente la sua collaborazione con il pittore Masolino da Panicale, artista di puro stile tardo gotico. È da ritenere che Masolino, di diversi anni più anziano di Masaccio, abbia preso a società il più giovane Masaccio convinto del grande talento di questo pittore, l’unico ad avere una chiara padronanza della prospettiva in pittura. In collaborazione i due pittori realizzarono gli affreschi con le «storie di san Pietro» nella cappella Brancacci, a Firenze, che possono essere considerati il documento fondamentale degli inizi della pittura rinascimentale.

A quest’opera Masaccio ha lavorato dagli inizi del 1425 fino alla sua morte, avvenuta tra il 1427 e il 1428, quando l’artista aveva poco più di ventisei anni. Una vita quindi molto breve ma di grande importanza per la storia dell’arte, in quanto questo giovane artista fu l’autentico inventore della pittura rinascimentale. Partendo dalla lezione di Giotto, ma soprattutto dagli esempi e dagli insegnamenti di Brunelleschi e di Donatello, Masaccio riuscì in pochi anni a delineare già in forma compiuta le linee essenziali di una della più grandi rivoluzioni artistiche mai avvenute: la nascita della pittura rinascimentale.

Opere di Masaccio in Italia.