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Camposanto Monumentale di Pisa

La dizione più diffusa del nome è Camposanto, spesso affiancato ad aggettivi come monumentale o vecchio. Tale dizione ha origine comunque, come è facilmente intuibile, da Campo Santo, nome tradizionale del luogo, sin da quando, secondo la tradizione, l'arcivescovo Ubaldo Lanfranchi di ritorno dalla Terra Santa ne riempì l'interno con terra portata dal Monte Calvario.

Il termine "Campo Santo" viene usato per la prima volta in atti risalenti al 1287, mentre prima di allora ci si riferiva genericamente ad un Sepoltuarium, Mortuarium o Cimiterium che doveva essere costruito a fianco del Duomo. Per certo sappiamo che almeno fino al 1406 il termine "Campo Santo" era sconosciuto fuori da Pisa e, che fu mantenuto nella forma in due parole come nome proprio nella bibliografia specifica fino a quasi tutto il secolo XIX.

Nel Camposanto venivano sepolte le maggiori personalità cittadine, come i rettori e i più prestigiosi docenti dell'Università di Pisa, i governanti e le famiglie più in vista, spesso riutilizzando sarcofagi di epoca romana di grandissimo pregio, e contemporaneamente, dal XVI secolo, iniziando anche un processo di "musealizzazione" con l'apposizione di iscrizioni romane sulle pareti e altri preziose testimonianze della storia cittadina.

Questo "pantheon" pisano divenne così per vocazione naturale il primo museo della città quando nell'Ottocento vi furono raccolte opere d'arte provenienti dagli istituti religiosi soppressi per le riforme napoleoniche, impedendo così il disperdersi del patrimonio cittadino altrove, oltre ad altri oggetti di natura artistica o archeologica appositamente acquistati. Nello stesso periodo la funzione cimiteriale ebbe un picco, con i numerosissimi sepolcri ottocenteschi, spesso di ottima fattura, che iniziarono ad affollare i corridoi, da allora ribattezzati "gallerie".

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Piazza del Duomo
  • 56126 Pisa

Contatti

  • Telefono: +39 050 835011
  • Fax: +39 050 560505
Venerdì, 23 Novembre 2018

Commenti (1)

  • Carlo Fuzio

    Carlo Fuzio

    27 Settembre 2018 at 08:18 | #

    Ho visitato ieri il Camposanto. Purtroppo non ho trovato in loco nulla che potesse aiutare me visitatore nella visita. Nessuna indicazione, niente di niente. Nemmeno una cartina che potesse dare una indicazione di massima. Peccato.

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