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Chiesa di Santa Maria del Monastero

Opera dei monaci benedettini dell'abbazia di Borgo San Dalmazzo (sec. X-XI), di stile romanico-bizantino. L'edificio ha oggi solo in parte conservato il suo aspetto originario. La facciata a capanna, rifatta nel 1760, è segnata da 4 lesene che la dividono in 3 parti corrispondenti alle navate interne e presenta una cornice orizzontale a 6 aperture di varia foggia. Fortunatamente non hanno mai subito interventi le absidi esterne, segni inconfondibili di architettura romanica della nostra zona. L'interno si presenta nella forma classica della basilica romanica a tre navate, spartite da quattro pilastri, coperte da armatura lignea e chiuse con absidi semicircolari. L'abside maggiore è illuminata da una coppia di monofore, ha il semicatino celato da una volta a spicchi settecentesca; le absidi laterali presentano ancora invece il semicatino originario. Gli scavi del 1995 hanno portato alla luce sul fronte di un altare trecentesco una splendida veronica, sovrastata dai volti della Vergine, di San Pietro e di San Paolo molto ben conservati.

Gli affreschi, fanno parte del fervente periodo del Quattrocento pittorico del saluzzese. Sono oggetto di studi di numerosi esperti già fin dagli anni 50. Strappati in parte nel 1979, per un'importante rassegna torinese dedicata a Giacomo Jaquerio e al gotico internazionale, furono poi esposti al museo civico Casa Cavassa di Saluzzo per oltre 20 anni. Altri furono conservati alla Galleria Sabauda di Torino dalla quale vennero restituiti nel 2004, quando l'edificio era stato riportato ad un discreto grado di manutenzione rispetto al gravissimo stato di degrado riscontrato negli anni del dopoguerra.

Nell'anno 2007, dopo un delicato e lungo lavoro di preparazione muraria, sono stati ricollocati nel loro luogo d'origine quelli strappati dalla navatella destra.

L'anonimo artista che realizzo' le opere, verosimilmente intorno agli anni 30 del 1400 con la collaborazione della sua bottega, riflette l'influenza stilistica del maestro attivo presso la sala baronale del castello ( anni 20), mostrando di saper coniugare l'espressionismo tipico dello Jaquerio con un gusto raffinato e cortese tipico del gotico internazionale. Queste caratteristiche inseriscono il pittore di Santa Maria del Monastero in un filone di produzione artistica assai diffuso in zona e che vede altri eccellenti esempi nella chiesa dell'antica parrocchiale di Manta (annessa al castello), nella chiesa della S. Trinità presso Scarnafigi e nella cappella dei Santi Crispino e Crispiniano della chiesa di San Giovanni a Saluzzo.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Rivoira
  • 12030 Manta - Cuneo

Contatti

  • Telefono: +39 0175 85205 (IAT)
Mercoledì, 21 Marzo 2018

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