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Torre degli Sciri

È l'unica rimasta integra delle numerosissime torri, che fecero meritare alla città il titolo di "turrita". Alta 46 metri, è stata realizzata con blocchetti di calcare bianco di misura omogenea.

Sull'architrave della porta alla base della torre si può notare uno scudo araldico con un cimiero composto da una zampa di un gallo, rappresentante l'emblema degli Sciri. Lo scudo è affiancato da due lettere e caratteri capitali, cioè un "N" e una "I", che dovrebbero rimandare a Nicola Iacobi degli Sciri . Poco sopra è visibile un tabernacolo con la dedica MATER DIVINA GRATIA ORA PRO NOBIS.

Con l’estinzione della famiglia Sciri nel secolo XVII, la struttura, passata in proprietà a Caterina della Penna, fu da questa donata a suor Lucia Tartaglini da Cortona. Ella vi fondò nel 1680 il Conservato­rio detto di Suor Lucia. Questo istituto accoglieva fanciulle orfane e di umili origini, disposte a praticare una povera vita di preghiera e di lavoro, secondo la regola del Terz’Ordine francescano. Queste religiose venivano chiamate dai Perugini “becchette”, per cui la torre fu nota anche con il nome di “torre delle Becchette”, mentre il nome di “torre degli Scalzi” le è derivato dal convento dei Carmelitani scalzi insediati nella prospiciente chiesa di S. Teresa. Successivamente subentrarono in questo edificio conventuale le suore Oblate di S. Filippo Neri, che vi risedettero fino a pochi anni fa.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via dei Priori
  • 06121 Perugia
Venerdì, 10 Luglio 2015

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