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Napoli: cosa vedere e cosa visitare

Cappella Caracciolo del Sole

La cappella Caracciolo del Sole è una cappella rinascimentale della chiesa di San Giovanni a Carbonara di Napoli. La cappella fu voluta nel 1427 da Sergianni Caracciolo, gran siniscalco del regno nonché amante della regina Giovanna II, assassinato nel 1432 da una congiura di palazzo al Castel Capuano ordinata probabilmente dalla stessa regina, come cappella gentilizia di famiglia.

Alcuni anni dopo la sua morte, sicuramente dopo il 1441, il figlio Troiano commissionò per la parete principale della cappella il monumento funebre che avrebbe custodito le spoglie di Sergianni. Tuttavia non è certa l'attribuzione della committenza a Troiano, in quanto la paternità delle sculture a due maestranze diverse, cronologicamente prima a una lombarda e poi ad Andrea Guardi da Firenze, lascia plausibile anche l'eventualità che il monumento funebre sia stato iniziato quando Sergianni era ancora in vita, e quindi su sua diretta richiesta, e poi completata solo diversi anni dopo la sua morte, questa volta per volontà di Troiano. Dopo la morte dello stesso Troiano, dato che i suoi figli Giovanni e Giacomo erano ancora minorenni, la proprietà dell'ambiente passò a Marino Ascanio Caracciolo (sepolto anche lui in cappella, sotto una lastra tombale sul pavimento accanto al monumento a Sergianni) che invece si occupò intorno alla metà del Quattrocento di abbellire la sala commissionando ad artigiani napoletani le mattonelle maiolicate che compongono la pavimentazione.

La cupola era in origine caratterizzata da affreschi risalenti alla seconda metà del XV secolo con gli stemmi familiari del ramo del Sole nelle vele. Tuttavia dopo il terremoto del 1688 la stessa crollò perdendo così gli elementi decorativi interni e costringendo gli allora titolari della cappella, Francesco e Giovanni Caracciolo, ad avviare i lavori di ristrutturazione che consistettero sostanzialmente nell'esecuzione di una nuova cupola, questa volta affrescata con putti ed angeli al lato interno e con mattonelle maiolicate su quello esterno. Crollata probabilmente un'altra volta, la cupola fu rialzata ancora un'altra volta senza apporvi alcun elemento decorativo su volontà di Gaetano Caracciolo, il quale avviò altri lavori di ristrutturazione interni introducendo nel 1753 davanti al sepolcro di Sergianni anche un altare marmoreo di gusto barocco.

Gli affreschi che decorano le pareti risalgono alla prima metà del secolo XV e sono divisibili in tre cicli di diversi autori: quello con le Storie della Vergine, di Leonardo da Besozzo, quello sulle storie eremitiche, di Perinetto da Benevento, e infine quello con le figure di santi, opera di Antonio da Fabriano.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Carbonara, 4
  • 80139 Napoli

Contatti

  • Telefono: +39 081 295873
Giovedì, 27 Giugno 2019

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