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Spazio La Stampa

La Stampa è il primo quotidiano in Italia ad aver creato un proprio spazio museale, un percorso attraverso il quale il visitatore può ripercorrere le tappe salienti dalla sua fondazione e contemporaneamente rileggerne gli avvenimenti alla luce della storia d'Italia e di Torino. Un’esperienza unica per rivivere gli ultimi 147 anni di storia comune, anni che meritano di essere raccontati ai lettori e all'intera collettività soprattutto in un momento di grande trasformazione, dove la fruizione del quotidiano non è più legata soltanto al prodotto cartaceo, ma è sempre più connessa all’utilizzo delle versioni digitali consultabili attraverso i tablet, gli smartphone, il web ed i social network.

L’allestimento museale è stato così concepito per offrire al visitatore un percorso di visita interattivo e coinvolgente: vi sono ben sette postazioni touch-screen che, dedicate alla consultazione di importanti prime pagine, sono state organizzate per argomenti (guerre, grandi imprese, personaggi, eventi sportivi, catastrofi, storia d'Italia, storia di Torino) e che consentono al visitatore di rileggere i fatti storici attraverso il linguaggio del tempo e con il supporto di gallerie fotografiche e video.

Il visitatore può cimentarsi in prima persona con la composizione di una prima pagina (grazie all’ausilio di un’applicazione interattiva touch-screen) decidendo quali notizie porre in evidenza, quali immagini utilizzare come fotonotize e quale argomento scegliere come editoriale. A lavoro ultimato sarà così possibile confrontare la pagina creata con quella effettivamente pubblicata e comprendere il perché delle scelte fatte dalla redazione.

A pochi passi dal menabò la sezione dedicata alle grandi firme: le cronache di Enzo Biagi, gli interventi di Giovanni Arpino, le corrispondenze di Igor Man. E ancora Leonardo Sciascia, Norberto Bobbio, Primo Levi, Mario Soldati e Natalia Ginzburg. Ma anche i primi articoli di un giovane Mike Bongiorno e il contratto di collaborazione stilato in lingua russa tra La Stampa e Mikhail Gorbaciov.

Infine un viaggio nel tempo: l’impaginazione e la produzione del giornale, che hanno subìto le maggiori trasformazioni legate all’evoluzione delle tecnologie, sono illustrate nella sezione dedicata al delicato passaggio dall’era del piombo, con la sua linotype, al mondo digitale della videoimpaginazione dei nostri giorni.

Si consiglia di verificare gli orari di apertura sui siti web dei musei prima della visita.

Indirizzo

  • Via Ernesto Lugaro, 21
  • 10126 Torino

Contatti

  • Telefono: +39 011 6568319
Venerdì, 28 Novembre 2014

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