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Raccolte d'Arte dell'Ospedale Maggiore

Le Raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore sono una collezione artistica di proprietà dell'Ospedale Maggiore di Milano, costituita da una serie di ritratti dei benefattori dell'ente ospedaliero, considerata il nucleo principale e di maggior valore, e da altre raccolte di varia natura.

Fra i dipinti, la parte più consistente è quella costituita da opere di soggetto sacro. In particolare è presente un nucleo consistente di dipinti raffiguranti l'Annunciazione, essendo l'ospedale sorto con il nome della SS. Annunziata ed essendo ad essa dedicata la chiesa interna della Ca' Granda: fra esse, la più importante è senza dubbio quella eseguita dal Guercino nel 1638-39. Fra quelli di soggetto profano spicca una Berenice nell'atto di tagliarsi i capelli, disegnata con vigoria e attribuita a Bernardo Strozzi, e alcuni fra i numerosi ritratti donati da Eugenia Litta ed eseguiti fra il XVIII e il XIX secolo. Da ultimo, è degna di menzione la grande tela di Giovanni Segantini intitolata Le capinere.

Particolare è anche il dipinto comunemente chiamato la Festa del Perdono nel cortile dell'Ospedale Maggiore, ma che in realtà non raffigura altro che un comune momento di vita ospedaliera. Anonimo ed eseguito forse tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, è un'opera alla quale non è riconosciuto particolare valore artistico. È tuttavia è un interessante fonte di conoscenza sulle fogge e sui costumi dell'epoca, tanto che venne con certezza studiato da Francesco Gonin per le illustrazioni de I promessi sposi.

Sono poi presenti nel patrimonio dell'ospedale opere di Defendente Ferrari, Vincenzo Civerchio (attribuzione incerta), Moretto da Brescia, Francesco Rizzo da Santacroce, Giovan Battista Trotti, Ippolito Scarsella, Giulio Cesare Procaccini, Pierfrancesco Mazzucchelli, Johann Carl Loth, Palma il Giovane (attribuzione incerta), oltre che di numerosi autori ignoti.

Oltre alle numerose sculture che costituiscono parte integrante della Ca' Granda, fra le quali si ricordano degne di nota alcuni pezzi di dello scultore milanesi Dante Parini, le terracotte di Francesco Solari e collocate sul portale meridionale dell'edificio, e provenienti dalla collezione Litta e legati all'ospedale nel 1899: due Madonne col Bambino, una rimasta sul portale di Santa maria delle Selve a Vedano, e un'altra la cui notevole fattura ed alcune caratteristiche espressive ricordano le opere di Giovanni Pisano, e un Busto del cardinale Alfonso Litta di autore ignoto.

Nell'ampio patrimonio archivistico dell'Ospedale sono conservati numerosi atti di epoca viscontea e sforzesca impreziositi da miniature che testimoniano il passaggio dal gusto gotico a quello rinascimentale. Anche i caratteri con cui sono redatti questi documenti mostrano l'avvicendamento di stili calligrafici nelle diverse epoche.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Indirizzo

  • Via Festa del Perdono, 7
  • 20122 Milano

Contatti

  • Telefono: +39 02 55038278
Domenica, 31 Marzo 2019

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